MONDRAGONE. IL PIANO SPIAGGIA, IL CAVALCAVIA , LA FONTANELLA E IL SECONDO TEMPO DI GIOVANNI SCHIAPPA

a cura di Sebastiano Devastato.

Non c’è nulla, negli ultimi mesi, che non venga rimproverato all’Amministrazione Comunale in carica……dal piano spiaggia al cavalcavia sulla Domitiana, ai lavori per la sistemazione delle strade ed in piazza….da ultima la fontana, che addirittura si vorrebbe accostare a quella celeberrima del Bernini, dei quattro fiumi, a piazza Navona, se non ricordo male, e dove Dan Brown colloca la morte di uno dei cardinali rapiti dai Beati Paoli, durante un drammatico Conclave.

Il Romanzo di Brown è ‘Angeli e Demoni’ , una specie di seguito de ‘Il Codice Da Vinci’, per meglio criticare la ‘fontanella’ mondragonese, che, di certo, per dimensioni soprattutto, per materiali ed anche per capacità artistiche dell’autore, nulla ha a che vedere con l’opera del Bernini. Ma tant’è…….criticare è d’uopo!

Se mai una critica si potrebbe muovere a questa amministrazione, è che ha atteso troppo per varare le dette opere, uscendo, invece da più di un triennio di immobilismo. Forse determinato dalla debolezza politica di maggioranza e giunta, certo diverse da quelle uscite dalle urne nel 2012, se si esclude l’elezione diretta del Sindaco che ottenne la maggioranza assoluta al primo turno, cosa mai accaduta prima a Mondragone, da quando si vota con la legge 142, per l’elezione di Sindaco e consiglio comunale.

Forse gli epigoni della protesta, i detrattori h24, gli ‘amanti di Mondragone’, i dioscuri del nulla, vogliono rassicurare i cittadini che , ove mai fossero chiamati loro ad amministrare in luogo di Schiappa, non farebbero nulla di tutto questo? Forse il messaggio è questo. Loro avevano a cuore lo Schiappa prima maniera, quello che quasi subito orbato della maggioranza che lo aveva sostenuto tributandogli una gran messe di suffragi, sempre in bilico nelle sedute di consiglio comunale, quanto a maggioranza dei voti, che , in pratica non poteva spendere la propria posta politica sul nulla e dunque, men che meno varare opere pubbliche di vasto respiro? Si, deve essere così.

Essi ,  invece, gli amanti dell’ambiente, della legalità, dell’onestà, del decoro, dei buoni sentimenti e del trittico Dio, Famiglia e Nazione, qualora ricevessero il consenso della cittadinanza, state pur certi, che non si macchierebbero di nessuno di codesti obbrobri. Si limiterebbero a fondare scuole di intrattenimento politico, volte a recuperare il senso civico e l’amore della Città. Ma senza fare, nulla, per carità! . Ma questo, sempre per loro, è un semplice dettaglio……