di Redazione
MONDRAGONE – Riceviamo e pubblichiamo di seguito la lettera di un giovane residente di Mondragone che parla della sua città.
“Mi chiamo Antonino Cicio conosciuto col nome di Tony. Non ho origini mondragonesi ma ci vivo da molti anni ormai. I miei ricordi di quando ero ragazzino erano di una Mondragone tranquilla, solare, una Mondragone che si faceva amare, si faceva rispettare, una Mondragone piena di turismo, una Mondragone con tante ma tante risorse. Con gli anni quella Mondragone sopra ben descritta iniziava a marcire come un frutto ormai caduto è rimasto lì per terra dove chiunque poteva calpestarlo. E proprio come un frutto caduto a terra e lasciato lì a marcire Mondragone è stata calpestata. La Mondragone di oggi non è più la Mondragone di ieri. Una città piena di storia, una città di turismo è diventata ormai una città dove c’è tanta paura, dove c’è tanta rabbia, dove c’è ansia. Eh si, c’è paura per le donne, per i vecchietti che camminano in strada che possono essere da un momento all’altro infastiditi da qualche straniero. C’è paura per chi possiede oggetti di valore in casa e vive ormai con l’ansia che qualcuno glieli vada a rubare, ma la cosa peggiore è che sa che se pur le forze dell’ordine prendono i ladri dopo due giorni li ritrova a piede libero. C’è ansia per quei poveri genitori ogni volta che un figlio o una figlia gli dice “mamma esco”, c’è ansia perché potrebbero trovarsi in qualche situazione sgradevole senza alcun motivo. Dovrebbero cambiare l’insegna di “benvenuti a Mondragone” dovrebbe essere sostituita con “benvenuti nella giungla” una giungla di cemento dove non esiste legge. Dove le brave persone che stanno per i fatti loro sono le prede e sperano di non incontrare mai i predatori. Le notizie lette negli ultimi giorni riguardante la città rivierasca non la mettono in buona luce, ma mettono soprattutto paura. Ma come può un genitore stare tranquillo? Come può un genitore permettere ad un ragazzino di fargli fare le sue prime uscite? Come può un genitore dare un futuro al proprio figlio? Che futuro può dargli e quali insegnamenti? L’insegnamento di girare con un coltello in tasca perché in questo paese puoi trovarti nei casini senza un se e senza un ma? Oppure chiuderlo in casa per paura? Credo di parlare a nome di ogni singolo cittadino Mondragonese se mi rivolgo all’Amministrazione chiedendo più sicurezza. Vogliamo più forze dell’ordine a controllare il territorio, vogliamo più forze dell’ordine che passeggiano a piedi in mezzo a noi. Vogliamo sentirci protetti da una legge che dovrebbe essere uguale per tutti non solo per lo straniero. La scarcerazione avviene dopo poche ore e magari io se mi fumo uno spinello mi faccio un mese. Vogliamo la legge. Ma la legge vera, la legge uguale per tutti. Spesso mi sono battuto contro i rifiuti ma io credo che qui il vero problema oggi come oggi nella nostra città sono i rifiuti che camminano in mezzo a noi capaci di farci più male dei rifiuti depositati in via Eccidio delle Cementare. Più che terra dei fuochi Mondragone è diventata terra di nessuno”.