MONDRAGONE. Incredulità, stupore, commenti intelligenti, riflessioni acute e talvolta banali, sono le sensazioni provate dai numerosi astanti che giovedì 8 marzo si sono ritrovati di fronte all’istallazione “Ascent” di Pasquale Sorrentino, ubicata in piazza Umberto I in occasione dell’evento “Marzo in rosa”.
L’artista -non nuovo a questi interventi/provocazioni su scala urbana- sostenuto dall’associazione culturale “Studio 21”, ha sottolineato con forza la condizione attuale della donna contemporanea; impegnata e in ascesa in una società che ancora sembra essere fortemente condizionante e limitante. Una gabbia piena di grovigli di corde e con una sola via d’uscita: una scala rosa. Una donna in bilico tra libertà e prigionia, una scalata possibile solo grazie alle scelte dettate dalla testa; quella testa che può funzionare solo se animata dal senno e dalla cultura.
L’opera di Sorrentino, svelata al pubblico alla presenza del sindaco e altre autorità del territorio, ha fatto riflettere ma anche molto discutere: soprattutto per l’impacchettamento della fontana in Piazza Umberto I. Quest’ultima, giudicata troppo moderna dai mondragonesi, non ha mai veramente incontrato il favore della collettività.
L’intento -chiarisce Sorrentino- è stato quello di sottolineare l’importanza del centro storico della città, la sua delicata funzione culturale, come luogo di aggregazione e snodo di tutte le attività sociali. L’equilibrio tra la collettività e il luogo che la ospita -continua l’artista e storico dell’arte- è come un rapporto amoroso, si consolida negli anni, e ogni cambiamento imposto e monodirezionale, bello o brutto che sia, fatica ad essere metabolizzato.
Ben vengano, sempre, anche le critiche, quando queste mettono in moto pensieri e considerazioni sul rispetto dei luoghi e sulla loro funzione pubblica.
L’istallazione “Ascent” a partire da lunedì 11 marzo, e fino al 18, sarà posizionata nell’androne di palazzo Tarcagnota.
Un grande plauso va all’amministrazione comunale guidata dal sindaco Virgilio Pacifico che, con grande responsabilità, ha saputo coniugare nell’evento “Marzo in rosa” impegno sociale e arte.