Mondragone. Summit casertano tra il Candidato Sindaco Virgilio Pacifico e il Sottosegretario Antimo Cesaro per la RIQUALIFICAZIONE del PALAZZO DUCALE

di GIOVANNA PAOLINO

Mondragone. Pomeriggio intenso, quello che e’ appena trascorso   a Caserta   e che ha avuto come protagonisti il Dott. Virgilio Pacifico, Candidato Sindaco della coalizione ” Patto Civico ” per Mondragone ,- che ha come referente politico il Consigliere Regionale Giovanni Zannini- e il Dott. Antimo Cesaro, Sottosegretario alla Cultura ,  che , alle ore 18.00, si sono incontrati  in via Mazzini al numero 58.

All’ordine del giorno la valorizzazione e il completamento del Palazzo Ducale di Mondragone  che rappresenta uno degli obiettivi fondamentali nel programma elettorale di Virgilio Pacifico.

Il Dott. Pacifico ha commentato con entusiasmo la disponibilità del Sottosegretario Cesaro , il quale si è impegnato a che , già dalla prossima settimana,  si attiverà per il rilascio ed il completamento del Palazzo Ducale , vero e proprio gioiello della cultura mondragonese.

” Il mio desiderio – spiega Virgilio Pacifico –  e’ quello di destinare il Palazzo Ducale   come sede del Centro Direzionale  in grado di ospitare  gli Uffici del Giudice di Pace  di Mondragone  e dei Comuni limitrofi “.

“Qualora non  fossero disponibili fondi pubblici per il completamento del Palazzo Ducale – ha continuato Virgilio Pacifico – non si esclude che  ci si possa aprire a manifestazioni di interesse rivolte a privati con la formula del project financing che siano motivati ad una rivalutazione  del territorio di Mondragone”.

A questo proposito , occorre ricordare che, all’epoca, la riqualificazione del Palazzo Ducale  ottenne un primo  finanziamento  dal Ministero attraverso l’ intervento  di Mario Landolfi .

Il Palazzo dimora estiva del Duca Don Domenico Grillo con annessa Torre per dimensioni ed ubicazione urbana costituisce una suggestiva e forte presenza della città.

Consta di tre livelli ed occupa una superficie di m.2.796,per una superficie complessiva di mq.5.733.La Torre annessa,ornata sulla sommità con archi sorretti da beccatelli,potrebbe risalire al sec.XIII.Nei vani terranei si notano volte a crociera ed archi a sesto acuto che testimoniano il gusto gotico e tardo gotico. Le monofore e bifore invece, sono realizzate più tardi, intorno al Quattrocento e testimoniano di un gusto Aragonese.

La struttura fu realizzata con pietre di origine vulcanica e di origine sedimentaria ,cementate con malta e calce,secondo un gusto tardo-gotico-catalano dei secoli XIII-XV.