Mondragone. ” Chiedo a Giovanni Schiappa Sindaco di Mondragone di aiutarmi a trovare un lavoro. Sono un uomo disperato perche’ disoccupato. In questo momento in citta’ stanno partendo numerosi cantieri e io chiedo solo che mi venga riconosciuto il diritto di lavorare per mantenere la mia famiglia”. Queste le parole di un padre di Mondragone, Pasquale D”Annolfo, un uomo di 33 anni, disoccupato da ben 4 anni, con a carico tre figlie e la moglie. Pasquale D’Annolfo , nei giorni scorsi, ha realizzato un video per raccontare la sua disperazione di disoccupato con la speranza che il suo grido di dolore possa arrivare alle istituzioni che fino adesso hanno fatto orecchie da mercante. Ecco quello che nel video dice Pasquale d’Annolfo: ” Salve, mi chiamo Pasquale d’Annolfo, ho 33 anni, abito a Mondragone, nel Comune di Mondragone sono sposato da ben nove anni, ho tre bambine, una di 7, una di 4 e una di 3 anni. Sono disoccupato da circa 4 anni. Chiedo al Comune un lavoro per tirare avanti la mia famiglia. Ho provato a chiedere alla Amministrazione Comunale un aiuto sia economico, sia per altre cose, e mi è sempre stato rifiutato. Io non chiedo tanto, chiedo solamente un posto di lavoro, per poter tirare avanti la mia famiglia ed aver quel poco di DIGNITA’ che ad un uomo gli resta. Addirittura al Comune ho chiesto il pacco famiglia e mi è stato detto che il pacco famiglia, andava agli stranieri. Io nella mia città NON MI SENTO UN ITALIANO, MI SENTO UNO STRANIERO, perchè gli stranieri vengono AIUTATI e MANTENUTI dalle Istituzioni che DANNO loro UN TETTO, COSE che a ME sono state RIFIUTATE. Addirittura mi sono stati RIFIUTATI, i PASTI per le mie bambine e io per questo motivo non riesco a mandarle a scuola, perchè giustamente non possono mangiare. Chiedo a tutti quanti voi, al Comune, alle Istituzioni Italiane, di aiutarmi, perchè io non so come più andare avanti. Grazie!” Negli anni scorsi Pasquale D’Annolfo ha fatto i mestieri piu’ disparati: dal paniettiere al muratore per finire al magazziniere. All’improvviso , e’ apparso nella sua vita lo spettro della disoccupazione. ” Dal momento in cui ho perso il lavoro- dice Pasquale- non ho potuto piu’ mantenere una casa per la mia famiglia”. La famiglia D’Annolfo, infatti, e’ stata sfrattata. Adesso Pasquale , la moglie e le tre bambine abitano in una casa abbandonata . ” Un giorno, spinto dalla disperazione, ho sfondato la porta di questa casa – racconta – e sono entrato con la mia famiglia trasformando questo posto desolato in un tetto per le mie figlie”. In tutto questo tempo il Comune di Mondragone e’ stato in silenzio contribuendo solo alle spese straordinarie per l’allaccio della corrente nella casa in cui la famiglia D’Annolfo si e’ insediata. ” Su una spesa di 500 euro- spiega Pasquale- il Comune ha versato solo 150 euro e pure in ritardo al punto che , per mancato pagamento, la corrente elettrica mi e’ stata staccata. Poi ho provveduto di nuovo ad allacciarla”. Non ci sono commenti a questa dolorosa esperienza di vita. Bisogna ricordare , tuttavia, che la crisi economica sta raggiungendo dati preoccupanti in Italia, e questo e’ causa di disperazione della gente che si tramuta in molti casi in suicidi. La crisi attanaglia da Nord a Sud, ma sopratutto al Sud, i cui dati Svimez, ci confermano che se la rotta non cambia, entro il 2050, il meridione cesserà di esistere. GIOVANNI RAIMONDO