di Alessandro Fedele
CASERTA – Aveva solo 38 anni Giuseppe Coletta, carabiniere addetto alla squadra di comando dell’unità di manovra del Reggimento M.S.U. impegnato in missione a sostegno della martoriata popolazione irachena nell’ambito dell’operazione “Antica Babilonia”, che il 12 novembre 2003 perse la vita a seguito di un tragico attentato. Un ragazzo, più che un uomo, consapevole dei gravi rischi ai quali andava in contro, prodigandosi per assolvere il proprio delicato incarico in quella che fu per poco la base militare di Nassiriya (Iraq).
Uno scoppio devastante di un’ingente quantità di esplosivo provocò la perdita di diverse vite tra cui proprio Giuseppe. Ad agire era una cellula terroristica suicida. Un kamikaze insomma. Un gesto che è costato la vita di tanti militari, sacrificati per una popolazione appunto martoriata da atroci guerre ed in cerca di pace. Giuseppe era un giovane militare in cerca di pace, che voleva donare la pace. La sua perdita non ha infatti posto limiti ai suoi intenti e perciò, in segno di pace oltre che di memoria, domani, 27 maggio 2018, sarà ricordato a Casola (Caserta), nel sacrario alla memoria dei caduti in missioni di pace.
L’iniziativa del parroco Valentino Picazio coinvolge non solo la comunità di Caserta, ma anche le tre comunità in cui Giuseppe Coletta ha lasciato un segno indelebile nella storia: Avola (SR), Frattamaggiore (NA), Afragola (NA).
L’appuntamento è alle 11:00 al Sacrario, fa sapere Don Valentino, che inoltre invita tutti a partecipare alla messa che si terrà alle 12:00 nello stupendo Eremo di San Vitaliano. La celebrazione liturgica sarà animata dalla Corale del Liceo “Pietro Giannone” di Caserta, diretti dalla prof. Maria Rosaria Macera.
