Morte di Annamaria. La ricostruzione dei suoi ultimi giorni di vita

La Docente aveva da pochi giorni fatto il vaccino . Si indaga sulle cause della sua morte

Nei prossimi giorni verrà’ effettuata l’autopsia sul corpo di Annamaria Mantille deceduta , per cause ancora in fase di accertamento , lo scorso 2 Marzo  . Annamaria insegnava Inglese e quattro giorni prima della sua scomparsa si era vaccinata assumendo la prima dose di AstraZeneca.

I familiari hanno presentato denuncia ai carabinieri della Compagnia Vomero, chiedendo che vengano accertate le cause della morte e di capire se può esserci un nesso con il farmaco o se la morte sia imputabile ad altri fattori, come patologie non diagnosticate.

A ricostruire la vicenda in un intervista rilasciata  a Fanpage è stato il fratello della vittima Sergio Mantile, sociologo molto noto e stimato.

Dopo la somministrazione del vaccino AstraZeneca ,avvenuto sabato 27 febbraio, la sig. Annamaria ha pranzato con la  propria mamma pastina e carne . Dopo pochi muniti la donna ha accusato forti dolori addominali , nausea e vomito al punto tale che ha allertato il proprio medico di famiglia il quale le ha prescritto un flebo per reidratarla oltre allo Spasmex per ridurre i dolori addominali. La cura non ha prodotto i risultati sperati tant’è che il medico le ha prescritto di continuare.

Le cose sembravano andare meglio il lunedi’ successivo quando i sintomi sembravano essersi ridotti anche se persisteva uno strano gonfiore addominale oltre a qualche problema respiratorio.

Il 2 Marzo la situazione è precipitata . La mamma della sfortunata docente ha chiamato un cardiologo di famiglia il quale alle 7,30 di mattina le ha fatto l’ elettrocardiogramma da dove è emerso che non c’erano problemi al cuore . Poco dopo verso le 12 Annamaria ha rigurgitato  liquido color verdastro  e allora il fratello ha chiamato il 118 e fatto tornare a casa con urgenza il cardiologo di famiglia . Nonostante i tentativi di rianimarla il cuore si è fermato.

Il 3 marzo è stata esposta denuncia ai Carabinieri da parte dei familiari che a questo punto vogliono vederci chiaro. Annamaria non aveva alcuna patologia, era una persona salutista, non fumava, non assumeva alcol, camminava anche quattro o cinque chilometri al giorno, era molto attenta alla salute. Aveva solo una lieve tendenza all’aumento del colesterolo e prendeva degli integratori naturali.

Ora si attende il risultato delle indagini per capire se la donna avesse problemi di salute sconosciuti anche alla famiglia . I Carabinieri hanno acquisito la documentazione e si sono mostrati molto professionali, capaci e competenti . Hanno fatto intendere che l’autopsia verrà svolta a breve e che si saprà qualcosa dopo il primo esame, anche se per il referto completo si dovrà aspettare altro tempo.

 

 

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