MOSCA. Noi non dimentichiamo i nostri fratelli caduti in Russia, 100 soldati rientreranno a breve in Italia

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Noi non dimentichiamo i nostri fratelli caduti in Russia, 100 soldati rientreranno a breve in Italia

MOSCA – Nonostante siano trascorsi molti (troppi) anni dalla Campagna militare italiana in Russia nel corso della Seconda Guerra Mondiale, il nostro Paese, ed i vertici delle nostre FF.AA., stanno facendo tutto il possibile, ed anche l’impossibile, per riportare in Patri i Soldati Italiani caduti in Russia. “Noi non dimentichiamo i nostri fratelli” non è la solita frase retorica ma è quel filo invisibile che lega ogni militare in ogni tempo, in guerra come in Pace, al suo fratello. Alla vigilia della battaglia di La Drang in Vietnam, il 14 novembre 1965, il tenente colonnello dell’esercito americano Hal Moore fece una promessa ai suoi uomini: “Stiamo andando a combattere un nemico duro e determinato. Non vi posso promettere che vi riporterò tutti a casa vivi. Ma questo vi giuro… quando andremo in battaglia, sarò il primo a mettere piede sul campo, e sarò l’ultimo a lasciarlo. E non lasceremo indietro nessuno… vivo o morto. Noi ritorneremo a casa assieme”. Ebbene, ora altri 100 nostri fratelli stanno per ritornare a casa. Martedì mattina, 10 aprile 2018, presso la Cattedrale della Immacolata Concezione in Mosca, il Nunzio Apostolico Monsignor Celestino Migliore, alla presenza dell’Ambasciatore d’Italia, S.E. Pasquale Terracciano e dell’Addetto per la Difesa Generale di Brigata Alfonso Miro, ha officiato una messa di suffragio per 100 soldati italiani caduti in Russia durante la 2^ Guerra Mondiale destinati presto a rientrare in Patria per essere tumulati  presso il Sacrario Militare di Cargnacco. L’individuazione, l’esumazione ed il successivo rimpatrio dei caduti italiani individuati è stata un’attività lunga e delicata svolta dall’Associazione russa “I Memoriali Militari” su iniziativa della Direzione Storico-Statistica del Commissariato Generale per le Onoranze ai Caduti della Difesa per il tramite dell’ufficio militare dell’Ambasciata d’Italia a Mosca. Le spoglie dei militari italiani caduti, dopo la benedizione, saranno custodite in locali dedicati prima del definitivo rientro in Italia presso l’Aeroporto Marco Polo di Venezia con un volo proveniente da Mosca, che avverrà nei prossimi giorni. Nel Sacrario Militare di Cargnacco riposano circa 8.700 (di cui circa 500 noti) Caduti italiani che a partire dal 1990 sono stati rimpatriati dalla Russia. A tale numero si aggiungono altri 3.086 caduti identificati che dopo il rientro in Patria sono stati affidati alle famiglie di origine.