Napoli – Una baby gang ha preso di assalto un’ ambulanza, la quale stava semplicemente facendo il proprio lavoro, ma in questo periodo reso ancora più difficile di emergenza sanitaria fa scalpore,
L’ambulanza è intervenuta a seguito di una richiesta pervenuta da via Figurelle a Montecalvario.
Gli operatori sanitari sono stati vittima di un vero e proprio assalto da parte di una baby gang, un gruppo di giovanissimi che ha colpito ripetutamente il loro mezzo di soccorso.
La vicenda è stata raccontata anche dal gruppo ‘Nessuno tocchi Ippocrate’ a cui ha manifestato la propria vicinanza anche G. Alviti presidente delle guardie particolari giurate -ANPG- il quale ha così dichiarato “In tempi non sospetti e parliamo dell’ anno 2015 proponemmo agli organi competenti onde tutelare i professionisti del 118 di farli scortare da equipaggi delle guardie particolari giurate che nell’ espletamento del servizio svolto dovevano avere ex lege la qualifica delle forze dell’ordine. Tale proposta è rimasta una cattedrale nel deserto e nel frattempo si sono centuplicate le aggressioni con ferimenti non vedo cosa si aspetti a muoversi in tal maniera chi osa il noto sindacalista napoletano già Medaglia d’ argento al valore civile e Segretario Generale del sindacato Europeo sicurezza e legalità”.
Questa un breve riassunto dei fatti e di quanto accaduto: La postazione 118 dell’Annunziata intorno a mezzanotte viene allertata nel centro storico di Napoli (Vico figurelle a Montecalvario) per “riferita dispnea in COVID positivo”. Giunti sul posto l’equipaggio si accorge che il paziente, che saturava discretamente, aveva chiamato l’ambulanza solo e soltanto per avere una bombola di ossigeno, e a quanto riferito dai parenti, avrebbero continuato a chiamare il 118 fin quando non gli avrebbero mandato una ambulanza con l’ossigeno. L’ equipaggio scende dalla abitazione e trova un gruppo di ragazzini senza mascherina che in barba alle norme anti-covid sostavano poco distanti.
Alla partenza del mezzo di soccorso uno di loro, senza alcun apparente motivo, ha sferrato un pugno allo specchietto retrovisore e un altro si appende letteralmente al tetto dell’ambulanza.