NAPOLI. Come due partite possono salvare una stagione intera, come può faro un’intera competizione. Questa è la speranza di un popolo intero, pronto alla rivalsa sportiva di un’annata storta, che ha già vissuto bruschi eventi ed un addio ad Ancelotti (che percepirà un ingaggio da record all’Everton) che mai si sarebbe potuto immaginare un anno e mezzo fa, al momento del suo arrivo. È stato sostituito da un suo allievo, quel Gattuso che però non è riuscito all’esordio a dare il suo imprinting di grinta e determinazione, perdendo male in casa contro il Parma e con un avvio shock che nei primi minuti vedeva gli azzurri già sotto di un gol e col rischio di prenderne altri.
Un trauma mentale forte vissuto dai giocatori del Napoli che occorre smaltire quanto prima in Serie A, perché quelle davanti scappano ed anche il quarto posto rischia di diventare un miraggio dopo che nemmeno si è esaurito il girone di andata, ma soprattutto serve una sterzata psicologica per non arrivare a quella doppia sfida di febbraio contro i blaugrana con il morale sotto i tacchi ed una fiducia che invece, a cospetto di Messi e compagni, dev’essere ai massimi storici.
Sarà la prima volta in assoluto che il Napoli sfida i catalani, un evento epocale, Messi nella terra che fu di Maradona, un passaggio di testimone ideale che quasi crea un’empatia automatica fra il popolo partenopeo e l’altro numero 10 argentino.
Impietoso per il Napoli il responso del tabellone delle quote per l’andata degli ottavi di finale della Champions che vede la squadra allenata da Valverde nettamente favorita: si gioca il match di andata al San Paolo, il Napoli vincente è dato a 3.75, poco più basso il pareggio fra le due compagini a 3.60 mentre la vittoria in trasferta dei catalani viene quotata a 1.90.
Molto conterà lo stato di forma con cui arriveranno in primavera le due squadre: se i blaugrana sono abituati a questo genere di sfide lo stesso non si può dire degli azzurri che, pur sempre ben protagonisti in Champions, a causa di sorteggi nel girone avversi poco spesso sono arrivati fra le prime 16 d’Europa.
Da capire se la squadra sarà quella di oggi, con gli stessi uomini, in entrata ed uscita: dopo le polemiche sui rinnovi di Mertens e Callejon, i casi Insigne ed Allan, qualcosa potrebbe già cambiare in occasione del mercato invernale e di un Presidente che ha gettato acqua sul fuoco in merito alla questione Ibrahimovic, eppure i tifosi ancora sperano.
Prima ancora che altrove però, Gattuso e il suo staff devono cercare nuova linfa da chi ha a disposizione, una squadra di grande valore che in campionato non vince da ottobre, mentre in Champions ha dimostrato di sapersi ritrovare: a dimostrazione di quanto questo lungo momento di crisi dipenda solo ed esclusivamente da una forte componente mentale. E chi meglio di lui può imporre un’inversione di rotta nella testa dei suoi giocatori?