NAPOLI. Giuseppe Alviti di Identità Meridionale pronto a scendere in campo alle prossime elezioni del comune di Marano

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Giuseppe Alviti di Identità Meridionale pronto a scendere in campo alle prossime elezioni del comune di Marano

NAPOLI – Il prossimo 21 ottobre 2018 il Comune di Marano di Napoli torna alle urne per eleggere il nuovo sindaco ed i consiglieri comunali dopo lo scioglimento per infiltrazioni camorristiche decretato il 30 dicembre 2016. A Marano il Movimento Identità meridionale ci sarà ed è pronta a scendere in campo con Giuseppe Alviti Sindaco. Con l’inizio di settembre e a meno tre settimane circa dal termine ultimo per la presentazione delle liste, ai momenti decisivi per scegliere alleanze e imbastire i programmi in vista delle comunali del 21 ottobre, quando i cittadini saranno chiamati a rinnovare sindaco e il consiglio comunale dopo lo scioglimento per infiltrazioni camorristiche decretato il 30 dicembre 2016. In Campania si vota solo a Marano, città che ha un legame antico con la mafia (e la mentalità di tanti ne risente eccome di questo vecchio legame), e i riflettori – naturalmente – saranno puntati sui nomi dei candidato sindaco e sulle liste d’appoggio. Ai candidati, come si suol dire, sarà fatta l’analisi del sangue. Il Comune fu sciolto allora, ma come spesso abbiamo avuto modo di ripetere in questi ultimi mesi poteva accadere anche molto prima, quando governavano esponenti della sinistra cittadina, alcuni dei quali (direttamente o indirettamente) hanno palesemente favorito aziende, società e personaggi strettamente connessi al malaffare. A tal proposito, il Presidente nazionale di Identità Meridionale Antonio Parente ha dichiarato di essere pronto a scendere in campo autonomamente avendo come candidato a Sindaco Giuseppe Alviti. “L’ emblema della legalità e chi combatté da anni contro la mafia e la camorra” – ha affermato Parente – “è il noto sindacalista Giuseppe Alviti già Medaglia d’Argento al Valor Civile nell’anno 2006. Ovviamente siamo aperti ad ogni prospettiva di aggregazione fermo restante la specifica “clausola” dell’ Onestà” ha concluso Parente.