Napoli: permessi di soggiorno dietro compenso

Sgominata una vera e propria "società" per azioni

Sono sette le persone finite nella rete della giustizia. Tra di loro anche cinque poliziotti, uno di loro impiegato presso l’ufficio immigrazione della questura partenopea.

L’operazione coordinata dalla Procura del capoluogo campano, avviata dopo una segnalazione, giunta al reparto speciale della guardia di finanza “GiCo”, inerente il finanziamento al terrorismo.

Per molti dei coinvolti, nel fornire permessi di soggiorno irregolari, privi cioè dei requisiti previsti dalla legge, viene contestato il reato di corruzione.