Napoli: Si può fare di più. Ora la qualificazione si complica

Occorre rimediare

Di PASQUALE MASTROBUONO

Brutta sconfitta del Napoli di Spalletti che perde, inaspettatamente, al Maradona contro lo Spartak Mosca per tre reti a due.
Ottima la partenza degli azzurri che passano in vantaggio dopo appena 12 secondi con la rete di Elmas, che approfitta dell’errore dell’estremo difensore dello Spartak. Nonostante il vantaggio il Napoli continua ad attaccare e al minuto 10 Petagna spreca un’ottima occasione da gol, sull’imbeccata di Di Lorenzo, mandando a lato la rete del 2-0.
Al minuto 27 l’episodio che cambia la partita: entrataccia di Mario Rui su un calciatore dello Spartak e rosso diretto per il terzino azzurro che costringe il Napoli a giocare per più di un’ora in inferiorità numerica. Al minuto 34 Zielinski ha sui piedi la palla del raddoppio ma spreca tutto calciando in curva. Nel seconda frazione di gioco, lo Spartak, forte dell’uomo in più alza il proprio baricentro e costringe il Napoli sulla difensiva, e al minuto 54 arriva il gol del pareggio di Promes che rimette tutto in equilibrio. I russi continuano a mettere sotto pressione la squadra azzurra quando al minuto 79 arriva il gol del sorpasso che legittima un secondo tempo migliore dei russi.
Al minuto 81 la gara si rimette in equilibrio con l’espulsione del difensore russo per un fallo da secondo giallo su Osimhean. A questo punto il Napoli raggiunta la parità numerica prova in tutti i modi a riprendere una partita che sembrava ormai persa, ma al minuto 89 un’uscita sbagliata di Koulibaly da il via al contropiede russo che porta al gol del 3-1 del solito Promes e che chiude la partita, inutile il gol di Osimhean allo scadere, il Napoli perde la partita e vede allontanarsi la qualificazione ai sedicesimi di Europa League.
Mister Luciano Spalletti commenta cosi la sconfitta: “Nel secondo tempo siamo stati un po’ confusionari, quando loro sono rimasti in 10 ho pensato di poterla riprendere, ma non è stato facile giocare tutta la partita in inferiorità numerica”.