di ANTONIO DE FALCO
CASERTA. ” IL governo e’ fatto” , non vogliamo scendere nel merito delle scelte ne’ tantomeno soffermarci sul fatto che il nome del Presidente del Consiglio, anche questa volta, è stato frutto di accordi politici ( senza che gli elettori siano stati messi al corrente dei contenuti di tale condivisione) e non certo frutto del voto degli Italiani che avevano scelto, con piu’ del 30%dei consensi il M5S e come Presidente del consiglio il “Napoletano” Luigi Di Maio.
Scelta, quella degli Italiani, messa in discussione con il solito e mai passato ” gioco delle coalizioni” che ha fatto salire in cattedra la Lega di quel Matteo Salvini che con quasi la meta’ dei consensi del M5S si e’ trovato a stilare un “contratto di governo” con gli stessi, anche se, e non siamo certo noi a scoprirlo, su alcuni punti di programma partono da posizioni totalmente diverse.
La nostra panoramica politica nazionale, fatta in premessa di questo articolo, ci servira’ per fare il punto su Caserta e sull’ attuale situazione politica a Palazzo Castropignano.
Procediamo con ordine e cominciamo subito da un dato di fatto: ne la Lega ne tantomeno il M5S ( i due partiti di governo) hanno consiglieri di riferimento nell’ amministrazione Comunale Casertana. Anzi ,crediamo di poter affermare che la situazione, nella citta’ capoluogo, di queste due correnti politiche e’ molto ingarbugliata.
Il M5S Caserta, riconosciuto dalla maggior parte dei Cittadini nel gruppo del Meetup 5 Stelle per Caserta del quale fanno parte o del quale hanno fatto parte ( non e’ chiarissima la cosa) molti attivisti casertani fra i quali Giuseppe Messina e Alfredo Quaranta e che, per motivi ancora oggi sconosciuti, e nonostante la grossa mole di lavoro svolta sul territorio, non furono autorizzati a presentare una lista autonoma e in piena sintonia con quelli che sono i principi del movimento alle amministrative 2016.
Questa circostanza ha lasciato un grosso vuoto all’ interno del consiglio comunale di Caserta che diversamente, oggi, forse avrebbe avuto anche una rappresentanza Pentastellata.
Capitolo a parte merita la Lega. E’doveroso segnalare come sono passate in secondo piano le dimissioni dell’ intero direttivo casertano dei Salviniani avvenute proprio alla vigilia delle elezioni politiche 2018 per contrasti insanabili con Matteo Salvini.
Quel direttivo, che ebbe la forza di presentare una lista autonoma alle amministrative casertane del 2016 con Enrico Trapassi candidato Sindaco.
Successivamente a quelle dimissioni, nella Citta’ capoluogo si e’ formato in pochissimo tempo un comitato a sostegno della Lega di Salvini costituito da un gruppo di attivisti/ simpatizzanti del movimento e coordinati da Ciro Guerriero Presidente dell’ Associazione Caserta kest’e’ ed a oggi segretario cittadino del movimento politico MNS che ha come leader Nazionale Gianni Alemanno e come portavoce il casertano Marco Cerreto.
MNS che da subito si e’ dichiarato a sostegno della lega e di Matteo Salvini candidato premier alle Politiche 2018.
Ma dopo tutto cio’ che fine ha fatto la Lega a Caserta? Lo chiediamo anche e soprattutto a nome degli oltre 2000 elettori casertani i quali ad oggi si chiedono perché, dopo il successo elettorale e la ormai imminente, anche se in compartecipazione con il M5S guida del Governo nella nostra citta’ non esiste un coordinamento ne’ tantomeno un segretario cittadino o provinciale del partito.
Naturalmente a queste domande attendiamo risposte. In questo modo accontenteremo anche quei cittadini elettori del partito che oggi si chiedono come è dove tesserarsi.
Ultima, ma non ultima osservazione: Non c’ e’ ne vogliano gli amici di Speranza Per Caserta ma anche da loro ci aspettiamo una risposta. Si erano dichiarati, con tanto di comunicato stampa, alla vigilia delle elezioni Politiche del 2018 a sostegno del M5S.
Una scelta questa che creo’ qualche problema all’ interno del movimento all’ epoca delle elezioni politiche del 2018 visto che uno dei loro consiglieri comunali, Antonello Fabrocile, decise di candidarsi con la lista Liberi e Uguali e quindi non in linea con le direttive di Speranza.
Oggi ci chiediamo :in virtu’ della scelta del M5S di allearsi o se preferite fare un contratto di governo con la lega, e, considerata la diversita’ di idee e contenuti fra il movimento Speranzino e quello di Salvini qual’ e’ la posizione di Speranza Per Caserta?
Ma se la Lega riconosce a Ciro Guerriero un posto da leader locale del movimento cosi’ come reclamato dallo stesso e’ poi ipotizzabile in futuro un ” contratto di governo locale” fra Francesco Apperti Norma Naim e Ciro Guerriero?. Ma il compagno Antonello Fabrocile che cosa pensa di tutto questo?