Nella conurbazione di “Calatia” troppi furti, crescono i comitati cittadini a difesa delle loro proprietà

I cittadini di Maddaloni, San Marco Evangelista e San Nicola la Strada (circa 70mila persone) chiedono più sicurezza e la certezza della pena.

Maddaloni-San Marco Evangelista-San Nicola la Strada sono tre Città distinte fra loro, ognuno con una propria storia, tessuto produttivo, culturale, politico ed altro ancora, ma sono tutte e tre accomunate da un unico denominatore comune: l’elevato tasso predatorio che scorrazza in lungo ed in largo mettendo a soqquadro una popolazione di circa 70mila residenti. Come BELVEDERE NEWS abbiamo trattato la grave situazione in relazione alle Città di San Nicola la Strada e San Marco Evangelista, ma dopo il grido d’allarme lanciato dai residenti di Via Cornato a Maddaloni, abbiamo il diritto-dovere, come organo di stampa, fare nostro tale grido d’allarme e rivolgere a tutte le Istituzioni (Comune-Questura-Prefettura-Forze dell’Ordine) un pressante invito e chiedere di conoscere quali provvedimenti sono allo studio per tentare di interrompere l’escalation di furti che mettono a repentaglio l’incolumità pubblica e privata.

Le stesse forze politiche, che da circa 50anni hanno governato e governano il territorio di “Calatia” (intendendo con questo termine le popolazioni di Maddaloni-San Nicola la Strada e San Marco Evangelista), non possono essere poi sorprese se la Lega di Matteo Salvini stia prendendo lo spazio che prima era appannaggio esclusivo del PCI-PD, dei partiti di Centro e dell’estrema sinistra. La gente è stanca e se non ha la forza o la voglia di scendere in piazza per protestare contro tale escalation di furti, allora lo fa negli unici modi che conosce: attraverso le libere e democratiche elezioni oppure organizzando Comitati Cittadini a difesa della loro incolumità. Già un paio d’anni orsono nacque a San Nicola la Strada, nella zona adiacente al mercato settimanale di Calatia, il “Comitato Cittadino di Via Grotta”.

Un paio di settimane orsono il “Gruppo Spontaneo per il controllo del vicinato di San Marco Vecchio-Via delle Rose” ha inviato una missiva, sottoscritta da oltre 100 residenti, ed indirizzata a tutti i Dirigenti del Comune di San Marco Evangelista, al Sindaco del Comune di San Marco Evangelista Gabriele Cicala, a tutti gli Assessori del Comune di San Marco Evangelista, e al Comandante della Polizia Locale del Comune di San Marco Evangelista Maggiore Giuseppe Castiello, con la quale hanno chiesto: 1°) Attuare, in tempi brevi, l’istallazione di dispositivi di videosorveglianza prevedendo l’attivazione di un numero appropriato di postazioni di controllo idonee ed equamente distribuite sull’area oggetto della mozione; 2°) Sensibilizzare gli organi competenti (Prefettura, Questura, Procura della Repubblica, ecc.) affinché mettano in atto, nell’immediato, azioni di deterrenza nonché oppressive nei confronti di chiunque voglia compiere qualsiasi reato, punibile penalmente, verso l’ambiente, le persone e le cose concernenti l’area oggetto di mozione.

A questi cittadini, che hanno ancora un briciolo di pazienza e che sperano che qualcuno, prima o poi, prenda in mano la situazione, si sono aggiunti nelle ultime ore anche i residente di Via Cornato a Maddaloni che hanno deciso di organizzarsi e, potrebbero trovare nelle “ronde notturne” una soluzione al problema. La scorsa settimana, la stessa VI^ Commissione Consiliare del Comune di San Nicola la Strada ha discusso sui continui furti, diurni e notturni, che “… avvengono sul territorio di San Nicola la Strada. Tale problematica è stata svariate volte già oggetto di discussione ed, in particolar modo alla presenza dell’Assessore Enza PERNA (Finanze e Tributi) la Commissione sottopose alla stessa la possibilità di rafforzare il sistema della videosorveglianza anche con la sostituzione delle attuali telecamere non efficienti ad ottemperare nemmeno la lettura di una semplice targa. Inoltre” – ha scritto la Commissione nel proprio verbale – “fu proposto anche un progetto di vigilanza notturna su tutto il territorio sannicolese. Tali progetti sarebbero stati coperti con i soldi del ristoro dei migranti sul nostro territorio. Tali fondi dovevano essere destinati ad opere di sicurezza sul territorio. Ad oggi, dopo svariate richieste da parte del Presidente della Commissione (Nicola D’Andrea, ndr.) nulla di ciò è stato effettuato ed i fondi per la sicurezza sul territorio sono stati spesi in modo non consono al vincolo iniziale”.

La Commissione si è aggiornata a data da destinarsi senza alcuna decisione da sottoporre al Sindaco Vito Marotta. Dunque, risulta evidente che l’Amministrazione comunale di San Nicola la Strada, tenuto presente che la VI^ Commissione Consiliare è composta da sette componenti di cui quattro consiglieri sono di appartenenza della maggioranza (TRIPALDELLA, SANTUCCI, MOTTA e FEOLA) che da giugno 2015 guida la consiliatura, non ha alcun interesse a risolvere l’annosa problematica ed i cittadini sono allo stremo. Stando ai metodi usati, l’entrata in azione tra le 2 e le 3 di notte, arnesi da scasso usati, un furgone dove trasportare la refurtiva (nella zona di Maddaloni alcuni residente affermano di aver visto in zona un furgoncino con all’interno persone non del posto, lo spostamento fra le tre cittadine, i malviventi potrebbero far parte di un’unica organizzazione criminale (forse di origine dell’Europa dell’Est).

Siamo convinti che non ci troviamo di fronte a pseudo “marxisti” di Karl Marx, secondo cui “La proprietà è un furto”, ma ci troviamo di fronte solo ed esclusivamente ad una banda di malviventi, delinquenti cui il codice penale italiano è troppo blando e quando anche venissero acciuffati e condannati definitivamente a pene detentive, fra buona condotta, sconti di pena e quant’altro i legislatori italiani hanno “inventato”, dopo poco tempo sarebbero di nuovo in strada a delinquere, altro che tentare di “recuperare” al vivere civile queste persone.