Nicoletta Pomposo candidata alle prossime regionali in Campania Con Alleanza di Centro per i territori quale centro moderato politico

Alleanza di Centro per i Territori ha iniziato il suo percorso di presenza politica da Caserta, dal capoluogo della storica Terra di Lavoro, e lo ha iniziato alla grande presentando una donna di valore, contrassegnata da un forte impegno politico, quale è Nicoletta Pomposo. La dirigente del nuovo soggetto politico ben volentieri accetta di rispondere alle nostre domande.

D: Quando nasce questo impegno?

“L’impegno nasce ad ottobre del 2018, allorché grazie a Francesco Pionati abbiamo deciso di voler partecipare all’elaborazione di un nuovo soggetto politico. Certo durante questi mesi vi sono stati dei momenti di criticità, dovuti proprio alla crescita del progetto, ma li abbiamo superati brillantemente con la voglia e la passione che ci contraddistingue, per dare vita ad un centro moderato cattolico.”

D. Ma il centro non risulta essere un luogo politico sempre più affollato?

“Anche se c’è una continua corsa verso il centro, è pur vero che noi abbiamo individuato delle idealità che attualmente non sono rappresentate. I partiti che vogliono correre verso il centro, a dire il vero, sono dei partiti già vecchi, vecchi per uomini e programmi, per quanto cerchino di mascherarsi. Noi veramente siamo il nuovo e vogliamo continuare ad esserlo mettendo in atto ciò che è la nostra scala di valori. Inoltre, siamo apertamente contro gli estremismi, qualsiasi essi siano, perché gli estremismi non portano da nessuna parte, anzi, non fanno che aggravare le varie situazioni socio-politiche dell’intero Paese. Del resto se vi fosse stato un reale centro moderato cattolico il governo nazionale avrebbe avuto delle risposte diverse da offrire al popolo.”

D: Le regionali del prossimo anno saranno per voi la prima competizione?

“Sì. E proprio per questo ci stiamo organizzando su tutto il territorio nazionale. Siamo molto forti nel Sud, ma contiamo di mettere la nostra bandiera in tutta Italia. Infatti, già vi sono delle regioni, come l’Emilia-Romagna e la Toscana, dove contiamo di poter ottenere dei buoni risultati.”

D: In Campania dove siete presenti?

“Siamo presenti in tutte le province. È ovvio che in alcune province si ha una maggiore strutturazione, perché diversi sono i rapporti demografici tra Napoli e Benevento, ad esempio. Ma tutte le nostre strutture organizzative si stanno dando da fare per arrivare concordi all’obbiettivo del prossimo appuntamento elettorale.”

D: Ovviamente quando si parla di elezioni, si parla anche di coalizioni, perché è la stessa legge elettorale ad imporlo. Con chi vi alleerete il prossimo anno?

“Noi siamo tendenzialmente con il centro-destra, ma bisogna pur analizzare il programma da condividere con tutte le altre forze politiche ed individuare il futuro governatore, che, per forza di cose, dovrà essere una figura carismatica.”

D: Credo di capire che l’attuale gestione della Regione Campania per voi dell’Alleanza di Centro risulti essere negativa.

“Certamente. La Regione Campania con la gestione De Luca ha fallito in tutto, in special modo per la nostra provincia, che sconta un vero e proprio disinteresse politico. Come altro chiamare il problema del policlinico a Caserta fermo da anni e con problemi anche per le maestranze che attualmente vi dovrebbero lavorare? E l’intera gestione della sanità? Il problema dell’ambiente e dei rifiuti? Il nostro è un giudizio negativo, ma non per partito preso, ma proprio perché sono i fatti a dircelo.”

D: Quali sono i vostri punti fondamentali?

“Premesso che entro la fine di ottobre avremo una due giorni a Fiuggi, dove avremo modo di confrontarci ancor meglio sulla nostra visione politica e sull’assetto organizzativo del partito, va detto senz’alcun dubbio che al primo posto per noi ci deve essere l’etica. Crediamo fermamente che l’etica debba sovraintendere alla risoluzione e alla gestione di qualsiasi problema. E subito dopo pensiamo all’occupazione, perché un uomo che lavora è un uomo libero e chi è libero può maggiormente prendere parte attiva alle varie forme di partecipazione politica. E poi l’imprenditoria, l’ambiente, i rifiuti, che, detto molto chiaramente, solo da noi sono tali, mentre altrove sono ricchezza. Ecco noi abbiamo le idee chiare per poter dare una vera e propria sterzata all’attuale penosa gestione della cosa pubblica.”