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Non solo l’8 marzo

La dignità della donna 365 giorni l'anno

La mia riflessione prende spunto da una data quella dell’8 marzo. Devo essere onesto da sempre mi sono chiesto la ragione del perché festeggiare? Sono convinto che ricordare la donna in un giorno dell’anno sia un controsenso che non si addice con la società attuale la quale si definisce libera ed emancipata.

Non è giusto, l’8 marzo dovrebbe essere abolito. Tranquilli non lo dico perché sono maschilista. Al contrario. Penso solo che ricordare la donna solo un giorno all’anno sia davvero poco.

La figura femminile è una figura alla quale dobbiamo fare riferimento sempre. È proprio la donna che ci dona la vita, che ci porta per ben nove mesi nel suo grembo. E poi c’è l’amore della donna che diventa mamma, ossia il tesoro più prezioso che ogni essere umano dovrebbe difendere e proteggere sempre.

Eppure ci ricordiamo della donna solo un giorno all’anno. Cosa succede negli altri 364 giorni? Tutto cade nel silenzio e nell’oblio più assoluto.

Quando è triste vivere in una società del genere. Una società, permettetemi di dire, che gioca e strumentalizza la figura della donna.

Molto spesso nel corso dell’anno ci ricordiamo della donna solo nel momento in cui apprendiamo dai giornali di casi di femminicidio.

Se questo è il rispetto e l’apprezzamento che riserviamo al mondo femminile siamo davvero lontani dalla reale considerazione che la donna merita.

Facciamo in modo che davvero l’8 marzo possa durare 365 giorni l’anno.

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