“Non spegniamo i giovani”. Il sit-in a favore della causa salesiana e le parole di Mauro Giaquinto del Comitato degli Amici di Don Bosco sul fatto.

Ieri in piazza della Prefettura a Caserta si è tenuto un sit-in di sensibilizzazione a favore della causa salesiana. Tutti sanno ormai delle vicende legali che girano intorno all’oratorio da anni. 

Ebbene l’oratorio è “sceso in campo” per risvegliare i cuori dei cittadini e chiedere un pacifico sostegno per contrastare la decisione dei giudici sulla chiusura della struttura oratoriale. 

Mauro Giaquinto, presidente del Comitato Amici di Don Bosco ha rilasciato per Belvedere News in esclusiva una dichiarazione sulla vicenda:

“Ieri pomeriggio si è tenuto presso la piazza della Prefettura il sit-in organizzato dai giovani dell’oratorio e si è scelto questo luogo per coinvolgere ed informare le Istituzioni sul problema della chiusura dell’oratorio, per l’appunto. Hanno preso parte oltre ad alcuni giovani oratoriani, anche genitori e i responsabili della casa salesiana.

-Non spegnere i giovani- ed altri sono stati gli slogan portati in piazza. Slogan che esprimono la necessità di riaprire uno spazio che da sempre accoglie i giovani della nostra città. In particolare il Direttore dei Salesiani, Don Antonio D’angelo ha voluto rimarcare sul fatto che mentre in altre realtá ci si prodiga per creare spazi educativi per i giovani affinché possano incontrarsi e crescere insieme a Caserta si sta facendo del tutto per impedire ai ragazzi di usufruire degli spazi e delle strutture già presenti ed addirittura di chiuderli definitivamente.

Dimenticando che se tanti giovani della nostra città crescono e sono cresciuti in modo sano è anche merito dell’oratorio salesiano. Per questo motivo ci si augura che il giudice possa trovare una soluzione adeguata nel prossimo provvedimento legale per far sí chè i giovani vengano tutelati alla stregua della salute del ricorrente e soprattutto che Caserta non venga privata di quest’agenzia educativa ormai diventata patrimonio educativo di tutta la città”.