Novità per il Tribunale di Santa Maria Capua Vetere Da settembre il settore civile sarà spostato nell’ex Caserma Fiore

È un importantissimo passo in avanti quello che si farà da settembre, in quanto la notevole mole di lavoro che interessa il settore civile, circa centomila processi, lo pone tra i più trafficati d’Italia

Il settore civile del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere dal prossimo settembre avrà finalmente una nuova sede. L’avverbio ‘finalmente’ ha ben ragione d’essere usato, perché è da svariati anni che tutti gli operatori della giustizia, giudici, cancellieri, impiegati, avvocati, consulenti ed, ovviamente, cittadini, agognavano una nuova sede, una sede più consona ad ospitare gli uffici e tutte le incombenze che stanno in capo al settore civile.

Il 14 giugno ultimo il Presidente del Tribunale, dottoressa Gabriella Maria Casella, emetteva il decreto n. 157 dando disposizioni in merito al trasferimento del settore civile nella nuova sede.

Dunque, si lascia la vecchia sede sammaritana, sita in via Santagata, per trasferirsi nella nuova, sempre nel comune di Santa Maria Capua Vetere, individuata nella ex Caserma Fiore, nell’omonima via Mario Fiore, vale a dire la via con cui confina la parte a nord dell’attuale sede centrale del Tribunale.

È un importantissimo passo in avanti quello che si farà da settembre, in quanto la notevole mole di lavoro che interessa il settore civile, circa centomila processi, lo pone tra i più trafficati d’Italia. Il Tribunale di Santa Maria Capua Vetere, inoltre, ha competenza su ben 80 comuni dei 104 che formano la provincia di Caserta, ben sapendo che cinque comuni (Galluccio, Mignano Monte Lungo, Presenzano, Rocca d’Evandro e San Pietro Infine) dell’alto casertano, gravitanti un tempo sull’ex pretura di Mignano Monte Lungo, sono sottoposti alla giurisdizione del Tribunale di Cassino e ben diciannove del cosiddetto agro aversano al nuovo Tribunale di Napoli Nord, avente sede nella normanna città di Aversa. Per quanto concerne i numeri in termini demografici ben il 67,60 dell’intera popolazione della provincia di Caserta è gestito dal tribunale sammaritano.

Proprio per rispondere alle esigenze di una giustizia prossima ai cittadini, la dottoressa Casella ha rimodulato le competenze di alcune sezioni del settore civile, nonché ha adottato alcune soluzioni organizzative che mirano ad abbassare notevolmente il numero dei circa centomila processi, cercando di affrontare in particolar modo quelle cause che si protraggono da diversi anni.

In definitiva si può dire che non solo si cambierà sede, ma si darà un più proficuo impulso all’amministrazione della giustizia, che non potrà non avere delle ricadute positive sull’intera economia di Terra di Lavoro.