Nuova Gazzetta di Caserta del 1.12.2015. Direzione Provinciale Pd: Dimitri Russo al fianco di Vincenzo Cappello

All’indomani della turbolenta direzione provinciale del Pd Caserta , continuano le polemiche all’interno del partito che dimostra quanto mai le sue profonde lacerazioni. Andato via Raffaele Vitale, fino ad ieri considerato la causa dei contrasti interni, la guerra continua e piu’ cruenta di prima. Come si ricorderà , durante la direzione provinciale, il Presidente Cappello aveva guidato i lavori arrivando alla approvazione dei bilanci 2013 e 2014 nonostante che il gruppo di Rifare l’Italia e l’area di Caputo e di Picierno avessero chiesto una sospensione per esaminare la documentazione contabile, richiesta accordata dal Presidente e poi divenuta, secondo molti presenti , ” un vero e proprio atto di ostruzionismo verso il regolare svolgimento dei lavori”. Dopo che era stata disposta la chiusura della direzione che aveva approvato i bilanci, i ribelli, assenti dall’aula per circa un ‘ora e mezzo, pur continuamente invitati dal Presidente a rientrare, si sono nuovamente autoconvocati impugnando quanto stabilito dalla direzione e presentando anche una mozione di sfiducia nei confronti del Presidente Cappello. ” Dopo che avevo chiuso la seduta – dice il Presidente Cappello- comunicando che avrei fissato la data dell’assemblea per la elezione del nuovo segretario provinciale , sono arrivati alcuni delegati accompagnati dai loro referenti politici che con aria minacciosa e intimidatoria hanno contestato le modalità di svolgimento. Ritengo che la direzione si sia svolta con regolarità e correttezza. Tutta la documentazione dei bilanci è a disposizione di chi ne avesse interesse”. Tra i ribelli anche Silvio Sasso, uomo di Carlo Marino, che, peraltro, si è solo intravisto in aula, il quale ha affermato: ” Il Presidente Cappello non ha voluto il contributo della maggioranza. CHiediamo di incaricare una società di revisione esterna per valutare i contenuti dei bilanci. Chiediamo altresi’ la convocazione dell’assemblea provinciale per il 19 dicembre nella quale eleggere il nuovo segretario provinciale”. Dario Abbate, inoltre, ha chiesto il deferimento di Vincenzo Cappello alla commissione provinciale di garanzia e le sue dimissioni da presidente del Pd casertano.La mozione è stata votata dai 25 presenti dell’autoconvocazione.” La funzione di Presidente- ha affermato Enzo Cappello- mi è stata attribuita all’unanimità dall’assemblea. Il mio incarico non è competenza della direzione provinciale di cui , peraltro, non fa parte Dario Abbate “. A scendere in soccorso di Vincenzo Cappello il Sindaco di CastelVolturno , Dimitri Russo,il quale ha contestato la votazione sul document presentato da Silvio Sasso . I ribelli, infatti, sostenevano di essere 46 . Ma all’esame dei voti da parte del Presidente della Direzione , Venditto, che ha nominato due scrutatori, i presenti sono risultati essere 25. Nei prossimi giorni gli sviluppi di una battaglia che non accenna a placarsi se non con la scelta dei candidati Sindaco alle prossime amministrative.