Nuova Gazzetta di Caserta del 13.12.2015.Provincia di Caserta : creditori in fila . Dichiarato il dissesto finanziario

Ore cruciali per la Provincia di Caserta, ormai non piu’ Terra di Lavoro ma Terra di Dissesto. A quanto pare sembra imminente la dichiarazione di dissesto prevista per il prossimo 22 dicembre e ben 75 dipendenti dell’ente , in base alla riforma Delrio , dovrebbero essere ricollocati nei quadri della Regione . Fra questi sembra che vi sia anche Angelica Pizzuti, eminenza non tanto grigia del Presidente Emerito Riccardo Ventre. Nel frattempo, il Presidente Angelo Di Costanzo ha convocato il Consiglio Provinciale per il prossimo 16 dicembre al fine di procedere alla surroga dei tre consiglieri provinciali di Santa Maria C.V., ovvero Fabio Monaco- Lista Di Costanzo- a cui subentrerà Giovanni De Lucia Sindaco di Cervino, Nicola Leone Pd che sarà surrogato da Rocco Landi Sindaco di Valle Agricola, e Danilo Feola Pd a cui subentrerà Basilio Vernile di Sessa Aurunca. La notizia del dissesto circola già da qualche tempo. Il prossimo 2 gennaio dovrebbe insediarsi la Commissione Liquidatrice preposta alla costituzione della massa passiva a cui seguirà l’accesso dei creditori dell’ente che potranno essere ristorati al 40 % degli importi vantati. Nei mesi scorsi il Presidente Angelo Di Costanzo aveva affermato: “Bisogna effettuare le opportune verifiche perché abbiamo una massa debitoria, oltre al taglio operato dallo Stato nei trasferimenti, che pesa sulla scelta da fare. È una valutazione che stiamo facendo con i revisori ed i capigruppo”. Una decisione, dunque, che sembra obbligata con conseguenze che non andrebbero ad incidere sul personale attualmente in servizio presso l’Ente di Corso Trieste. La Provincia di Caserta, in ogni caso, non sarebbe riuscita ad equilibrare il bilancio perchè fino ad oggi si sarebbe verificato uno squilibrio di circa otto milioni di euro. L’amministrazione targata Angelo Di Costanzo , in questo senso, ha applicato il decreto 78 per equilibrare il bilancio ed ha utilizzato il risparmio ottenuto con la rinegoziazione con la Cassa Depositi e Prestiti . Nonostante cio’ l’utilizzo dell’avanzo di amministrazione di circa 18milioni e il 10% delle alienazioni non sono stati in grado di riequilibrare il bilancio. In questo momento la minoranza punta il dito contro le precedenti amministrazioni provinciali. ” Anche se a pesare sono stati i tagli del Governo , e , in questo, la Provincia di Caserta è stata la piu’ penalizzata- ha affermato Angelo Sglavo Pd che dovrebbe ricevere la Delega agli Enti Strumentali dal Presidente Di Costanzo- sulla gestione della spesa della Provincia degli ultimi anni hanno inciso le società partecipate , come il Consorzio Idrico che costa 250mila euro l’anno”. Sono in molti a ritenere che già nelle amministrazioni precedenti avrebbe dovuto essere ridotta sensibilmente la spesa del personale in posizione di comando e riequilibrare le indennità di posizione e la retribuzione del personale dirigente inquadrato in fascia A. La minoranza contesta, fra le cause del dissesto, anche la mancata riduzione delle posizioni organizzative e delle alte professionalità individuate in 81 unità.