E’ un toscano, come il presidente Renzi, ma con doppia cittadinanza – italiana e americana – il nuovo commissario ad acta per la Sanità in Campania. La nomina di Joseph Polimeni, attuale direttore generale dell’Asl di Lucca è stata ufficializzata nei giorni scorsi in Consiglio dei ministri. A distanza di 6 mesi e mezzo dalle elezioni regionali e di 162 giorni dall’insediamento a governatore di Vincenzo De Luca i ministeri vigilanti finalmente trovano la quadra su un nome che, come chiesto da De Luca, rappresenta la discontinuità con il passato.Piano ospedaliero, atti aziendali di Asl e ospedali, assetto dei dipartimenti, primari e dirigenti da assegnare a una o l’altra unità operativa, sblocco del turn-over, stabilizzazione dei precari e riordino dei servizi per i nuovi turni di lavoro, passando per la riforma del 118 e la realizzazione delle reti dell’emergenza, fino all’attuazione delle Unità complesse di cure primarie sul territorio. E ancora la riprogrammazione delle attività in accreditamento, le liste di attesa e il budget per i convenzionati: sono tutte questioni aperte, nodi da sciogliere di cui si dovrà occupare la nuova struttura commissariale.La Sanità in Campania è commissariata per il piano di rientro dal deficit dal 20 marzo del 2007 e in 8 anni e passa ha consentito di risalire la china di uno sbilancio nei conti di Asl e ospedali che aveva raggiunto la cifra record di oltre 8 miliardi di euro. Situazione che ha prodotto tra le altre cose il blocco totale del turn over del personale, tagli alla spesa farmaceutica, ticket sui farmaci e elevazione ai livelli massimi della tassazione locale su Irap e Irpef con una complessa serie di adempimenti disposti dai ministeri affiancanti, ovvero Salute ed Economia. Un commissariamento che perdura tutt’ora ma che, dopo la stagione dei tagli, condotta in porto dall’ex presidente Caldoro, vede in primo piano l’azione riformatrice di De Luca e soprattutto l’esigenza del rilancio dell’assistenza finita ai livelli minimi nella comparazione degli standard nazionali del piano esiti e della verifica dei Lea.Proprio su controlli e criteri di scelta dei direttori generali De Luca nelle ultime settimane è stato protagonista di una svolta con l’approvazione a tempi da record della nuova legge regionale di riforma sanitaria licenziata nei giorni scorsi dal Consiglio regionale della Campania. Una norma che dà il via libera a un Servizio ispettivo centrale sanitario e socio-sanitario, alla semplificazione dell’iter di nomina dei manager di Asl e ospedali e che liquida l’Arsan, organo tecnico dell’assessorato ritenuto inutile e dispendioso, da molti considerato un centro di potere autonomo sulla Sanità che invece De Luca intende governare con polso fermo e in una filiera molto più centralizzata sugli organi tecnici della Giunta. Secondo le intenzioni comunicate ai sindacati la Regione procederà, a stretto giro, al commissariamento di tutte le aziende sanitarie per dare attuazione a una vera e propria rivoluzione nell’assetto dei servizi sanitari regionali. In forza delle disposizioni della nuova legge regionale di riordino della Sanità gli incarichi commissariali, ai vertici di Asl e ospedali, potranno durare fino a sei mesi in attesa della nomina dei direttori generali. Su quest’ultimo punto, com’è noto, De Luca ha riaperto i termini per la selezione dei candidati con un bando che sarà aggiornato trimestralmente. Proprio la nuova legge, inoltre, semplifica le selezioni dei candidati con l’istituzione di un’unica commissione esaminatrice.