” In questo momento a Caserta i partiti non contano. Gianpiero Zinzi non è Fi ed Enrico Tresca non è il Pd . A sinistra , poi, tutti propongono la loro candidatura: Carlo Marino, Andrea Boccagna, Franco Capobianco, Genni Iannotti. A destra non si capisce chi sia il candidato Sindaco.Fino ad ora i miei conti portano ben 15 candidati alla carica di Sindaco di Caserta. Questa è una città in coma per la quale servirebbe un Governo di Salute , figlio di una autentica unità tra destra e sinistra , guidato da una figura non necessariamente politica. Sarebbe auspicabile nell’interesse di tutti un commissariamento lungo”.Parla di Caserta come un Medico al capezzale del Moribondo, il Dott. Gianfausto Iarrobino, ex Presidente del COnsiglio Comunale di Caserta, l’ uomo a cui il SIndaco Pio Del Gaudio non perdona la sfiducia firmata verso la sua amministrazione comunale. Ma Gianfausto Iarrobino va dritto per la sua strada incurante delle polemiche sorte da quella firma che avrebbe dovuto porre fine ad un ‘era politica controversa per Caserta. E con noi , in questa analisi medica, non risparmia nessuno di quelli che si propongono per le prossime amministrative. ” Quella di Del Gaudio- dice- è stata la peggiore consiliatura del dopoguerra , peggiore anche di tangentopoli. E con lui hanno fallito tutti sia il Pd che Fi”. E aggiunge: ” A tutt’oggi non sono stato contattato per una mia eventuale candidatura alle prossime amministrative. Ho ottimi rapporti con tutte le forze politiche ma al momento non si parla di una mia candidatura. In questo momento non intendo candidarmi”. A Gianfausto Iarrobino la politica casertana proprio non va anche s e sono in molti a ritenere che potrebbe scendere in campo anche supportando la moglie Rosaria Calabrese. ” Ho sentito di una eventuale candidatura di Rino Zullo a sindaco di Caserta per Fi- dice- . Vorrei ricordare che Rino Zullo ha militato con il Pd, con l’Udc, con Zinzi, e ora con Fi a cui si è avvicinato nella scorsa primavera supportando la candidatura dl Lucrezia Cicia alle regionali”. E con molto senso critico l’ex Presidente guarda alle nuove coalizioni che si stanno delineando in città. ” Sono tutte alleanze- afferma- che nascono senza alcun autentico interesse per la città di Caserta . Sono alleanze di circostanza nate per avere un consenso e non portano a nulla di buono”. ” La città di Caserta – continua – è una guerra fra bande : uno mette l’asfalto in una strada e l’altro lo toglie . In mezzo al fosso i cittadini. E poi cosa dire dei cottimi fiduciari e delle cave. Si pensi che al di sotto della cava Luserta è stata costruita la villa dell’Onorevole Giovanna Petrenga”. ” In questa confusione – conclude- il consiglio comunale che nascerà dalle amministrative non avrà la maggioranza per poter governare e si scioglierà, irrimediabilmente. La città di Caserta è in coma e non è questa la cura”. Parola di Medico.