Lo stallo di Fi a Caserta è evidente. Il problema, tuttavia, non sarebbe del partito ma dei candidati che , in questo disastro che si chiama Caserta,si vanno a proporre come Sindaci o come Consiglieri Comunali. Sono in molti a ritenere che Fi non sia in grado di vincere a Caserta le prossime amministrative, sempre ammesso che esse si svolgano nella primavera 2016, a meno che non si trovino esponenti del partito in grado di ” rappresentare in modo serio le istanze autentiche della società civile casertana”. Fi puo’ vincere solo a queste condizioni. In realtà a Caserta la situazione è alquanto ambivalente . L’Onorevole Giovanna Petrenga tace e, secondo le malelingue , sarebbe in contrasto con il Presidente Angelo Di Costanzo ormai leader indiscusso del partito sul territorio, acclamato dal centro destra ma anche dal centro sinistra. Ai tempi di Pio Del Gaudio, che ormai sembrano lontani anni luce, Giovanna Petrenga aveva assunto in città il ruolo, che le confà, di abile moderatrice degli scontri che animavano la maggioranza consiliare. Finita l’epoca Del Gaudio e arrivato a Caserta l’Alvignanese Angelo Di Costanzo , con l’Emerito Riccardo Ventre, la situazione è cambiata. E Giovanna Petrenga ora tace. Sta di fatto che , secondo indiscrezioni, anche l’Onorevole di origini consentiniane starebbe preparando liste per le amministrative 2016, supportando la lista dell’imprenditore Nino Crispino., il quale recentemente ha battezzato il Movimento casertano ” Giovani Go” promosso da Fabio Filippazzo, Daniela De Sanctis, Stefano Del Galdo, Daniela Casale. In ogni caso, rimane il fatto che , lo dicono gli addetti al settore, gli attuali Candidati alle amministrative di Fi costituiscono per il partito piu’ un problema che una risoluzione. L’ ala riformista di Fi ripone speranze nel giovane Gianpiero Zinzi, che fin dall’inizio della sua candidatura al Consiglio Regionale della Campania, ha fatto leva sulle istanze sociali dei cittadini casertani. Ma anche Gianpiero tace forse perchè impegnato dal suo incarico di Presidente della Commissione Terra dei Fuochi, o forse perchè sta studiando la mappa politica casertana in un silenzio che, molto probabilmente, gli viene imposto da un partito che non lo vuole. E cosi’ mentre Angelo Di Costanzo, novello Stefano Graziano di Corso Trieste, applica la politica del ” divide et impera”, Gianpiero Zinzi, che , comunque ha al suo attivo ben 20mila preferenze, osserva da lontano un partito che, secondo alcuni , potrebbe anche lasciare . E’ opinione comune che il Sindaco candidato da Gianpiero Zinzi possa essere il fedelissimo Gianni Mancino. Noi non ne siamo convinti anche perchè gli esponenti delle aggregazioni sociali che hanno sostenuto Gianpiero alle regionali si aspettano da lui come candidato Sindaco alla città di Caserta un nome nuovo, avulso dalle tradizionali logiche di partito, che, invece, Gianni Mancino esprime. I Casertani di Gianpiero Zinzi chiedono un valido esponente della società civile capace di esprimere le esigenze concrete dei cittadini. Ma tant’è ! Sembra , inoltre, cosi’ si dice, il Presidente Domenico Zinzi sarebbe interessato a candidarsi come Sindaco della città di Marcianise. Il Presidentissimo nega e afferma che in questa fase della sua vita egli vuole dedicarsi solo alla sua vita privata. Staremo a vedere. Ma la vera novità che emerge dalle gole profonde dei salotti politici casertani riguarda due nomi politici che i Casertani conoscono molto bene: Roberto Desiderio e Rino Zullo. Il primo, già Capogruppo consiliare di Fi nell’amministrazione di Pio Del Gaudio, sembra essere interessato addirittura a ricoprire la carica di Sindaco con la benedizione di Angelo Polverino. Altro nome che sarebbe disposto a scendere in campo è quello di Rino Zullo, uomo di Zinzi fino alla amministrazione Del Gaudio. Sembra che fin dalle scorse regionali Rino Zullo abbia voltato le spalle alla famiglia Zinzi sostenendo la campagna elettorale di Lucrezia Cicia. Ed ora, guarda caso, negli ambienti vicini agli imprenditori della cava di Centurano, pare che si guardi a lui come un papabile alla carica di Sindaco in coppia magari con qualche esponente femminile ” raccolto dalle associazioni”. A questo punto solo una domanda: ma il nuovo dov’è?.