La Falange Armata di Rosaria Capacchione continua la sua controffensiva all’interno del Pd di Caserta . E , in questo momento, soccombente è l’area Graziano, Sgambato, Stellato e, ovviamente, Carlo Marino. In palio, ovviamente, la candidatura a Sindaco di Caserta alle amministrative 2016. Dopo avere fatto saltare l’evento regale con cui Carlo Marino si sarebbe accredito come candidato Sindaco di Caserta, per il cnetro-destra e per il centro-sinistra. dopo avere ottenuto le dimissioni di Raffaele Vitale e lo scioglimento del Consiglio Comunale di Santa Maria C.V. , dopo avere deferito il Presidente Vincenzo Cappello all’ Organo di Garanzia del Partito, il gruppo di Riformisti, Giovani Turchi, Pittelliani e Caputiani, torna all’attacco chiedendo le dimissioni del Segretario Cittadino Cira Napoletano a cui viene rimproverata con una mozione di sfiducia da parte dei dissidenti l’ inattività del circolo cittadino . Di fatto il problema sarebbe la vicinanza di Cira Napoletano all’area politica di Carlo Marino. Non viene accettato dai ribelli il fatto che un segretario di circolo del Pd possa essere di parte . All’orizzonte la possibilità di un Commissariamento della città capoluogo. Ma procediamo con ordine. Avvisaglie di questa nuova tempesta nel Pd casertano si erano profilate la scorsa settimana in seguito ad un litigio tra Carlo Scatozza Lab Dem e la stessa Cira Napoletano, manifestazione di una tensione in itinere all’interno del partito. Nella giornata di mercoledi’, poi, ben l’80% dei componenti della sezione di Caserta ha votato la sfiducia contro Cira Napoletano . Va detto che , nel corso di una riunione di coordinamento nella quale la Segretaria aveva letto la sua relazione in vista delle elezioni, ben 5 componenti della segreteria si erano dimessi, ovvero Enzo Letizia, Lucia Monaco, Maria Rosaria Iacono, Gaetano Russo e Michele De FLorio, oltre che Matteo Donisi dei Giovani Dem. A sostenere Cira Napoletano ” vi sarebbero Carlo Marino, Andrea Boccagna e Raffaele Fimmano.La questione, dunque, è prettamente politica come si evince dal documento di sfiducia. Se Cira Napoletano si lasciasse sfiduciare vi potrebbe essere l’ipotesi del commissariamento del circolo cittadino di Caserta. Per il momento, dunque, il Segretario Cittadino prende tempo. E mentre i dissidenti avanzano con la candidatura di Enrico Tresca e di Lucia Esposito, che sarebbero intenzionati a sottoporsi alle primarie, escludendo ogni accordo con il centro-destra, il gruppo di Marino riceve l’ennesimo schiaffone . Dall’altro lato , sono proprio i sostenitori del candidato Sindaco delle larghe intese, ovvero Carlo Marino, ad affermare che attualmente il partito è allo sbando , senza segretario provinciale e senza organizzazione. L’assemblea provinciale che avrebbe dovuto essere convocata per il prossimo 19 dicembre è saltata. Nessun commento da parte di Cira Napoletano. Solo poche parole. ” Il cambiamento- dice- richiede coraggio e pazienza”. A quanto pare le stesse parole di Rosaria Capacchione