Ancora tempesta nel Pd dopo la tormentata convocazione della direzione provinciale del partito avvenuto domenica scorsa durante la quale Raffaele Vitale ha confermato le proprie dimissioni da Segretario Provinciale e il Presidente Vincenzo Cappello si è ritrovato con una mozione di sfiducia presentata dal gruppo di Rosaria Capacchione , di Pina Picierno, di Nicola Caputo. Come si ricorderà, al di là delle polemiche, Vincenzo Cappello è riuscito ad ottenere l’approvazione dei bilanci 2013 e 2014 affermando di essere intenzionato a procedere nella convocazione della Assemblea Generale per la elezione di un nuovo segretario provinciale. A scendere in campo su questo punto è Carlo Scatozza Coordinatore Provinciale del Laboratorio Democratico – Direzione Regionale Pd Campania, uno dei gruppi che, durante la direzione provinciale , hanno chiesto di sottoporre i bilanci del Pd 2013/2014 ad una società di revisione ed hanno, altresì, duramente contestato il Presidente Cappello, a cui a tutt’oggi non vengono risparmiati attacchi. ” Vincenzo Cappello- dice- non può convocare un bel niente e di certo non potrà fare consultazioni alle quali si sottrarranno quasi tutti”. Da qui una impietosa critica del Lab Dem nei confronti della presidenza di Vincenzo Cappello. ” La sua condotta della direzione- dice- da furbetto del quartierino, è una pagina nera per una comunità politica. Grazie alla disponibilità e all’esperienza del membro anziano della direzione, On. Giuseppe Venditto, già presidente del consiglio regionale, abbiamo potuto votare gli ordini del giorno tra cui la necessità di una società di revisione che possa mettere mano ad una verifica dei bilanci”. La nostra proposta- continua Carlo Scatozza- era finalizzata ad avere una migliore conoscenza della situazione e della documentazione nè si alcun intento punitivo nei confronti del tesoriere cui va stima e fiducia”. I dissidenti affermano che i documenti del bilancio sono arrivati alla materiale disponibilità dei membri della direzione solo pochi minuti prima dell’inizio dello svolgimento dei lavori. ” Va ricordato- precisa Carlo Scatozza- che i componenti della direzione hanno una responsabilità personale di ogni genere nell’approvazione dei documenti “. ” La nostra proposta – continua- mi pare, oggi condivisa da molti ed è anche al vaglio delle riflessioni del regionale. Dobbiamo ora, in fretta, costruire un clima che dia pace e serenità verso le sfide comuni. Non possiamo comportarci come Vincenzo Cappello che , nella conduzione dell’assemblea, che poi ha abbandonato, ha insultato tutti buttando a mare un necessario ma elementare comportamento di civiltà , nel suo ruolo di presidente di un’assise trasformandosi in scomposto pasdaran”. “Quando si hanno ruoli istituzionali o di regolamentazione della discussione- conclude- è necessario, pur rimanendo nelle proprie posizioni, mantenere sempre lo stile e salvare almeno la forma. Una degenerazione che, francamente, da lui non attendevamo”.