Nuova Gazzetta di Caserta del 20.12.2015. Pm10 a Caserta. Giuseppe Florino: tra poco il Comune dovrà chiudere anche via De Gasperi. Gianfausto Iarrobino: è tutta colpa delle cave.

” Ritengo che il Comune di Caserta a breve dovrà chiudere anche Via De Gasperi. Dal giorno 11 dicembre al giorno 15 dicembre il livello di Pm10 è salito da 34 a 38 oltre i 50 ug/metro cubo . A questo punto il Comune di Caserta sarà costretto ad intervenire ai sensi del d.lgs. 155/2010″. Queste le parole dell’Ing. Giuseppe Florino il quale si è espresso in tal senso in merito alle recenti vicende di polveri sottili che hanno determinato la chiusura di Corso Giannone. Nei giorni scorsi la nostra inchiesta sulla situazione che presenta punti non chiari dei quali i commercianti di Caserta hanno chiesto delucidazioni al Commmissario Prefettizio Maria Grazia Nicolo’. Sta di fatto che, nonostante la chiusura di Corso Giannone, il livello del Pm10 in città continua ad elevarsi . ” Questo particolare fenomeno- continua Giuseppe Florino – è dovuto proprio alle ultime variazioni sul traffico che ha congestionato la viabilità in altre strade della città pregiudicando i livelli di smog già alti”. Ma non è tutto. A questo punto il Comune di Caserta dovrà scegliere quale delle due strade chiudere, ovvero Corso Giannone oppure Via De Gasperi. E da qui la protesta dei COmmercianti di Corso Giannone i quali temono che la mancata chiusura da parte di Palazzo Castropignano di Via De Gasperi sia un modo per privilegiare i Commercianti di questa strada. Ma quale è l’origine delle polveri sottili che stanno avvolgendo la città di Caserta? Secondo Gianfausto Iarrobino la causa delle polveri sottili sarebbero le cave limitrofe alla città di Caserta. ” Tre anni fa- dice l’ex Presidente del Consiglio Comunale- uno studio della Facoltà di Scienze Ambientali della Sun ha affermato , attraverso la istallazione di varie centraline in città, che il Pm10 è costituito da particelle di calcio, ovvero prodotto delle cave”. E aggiunge: ” Attualmente le cave sono dismesse.Figurati cosa succederà adesso che la cava Luserta riprende a scavare con la scusa di mettere in sicurezza il sito”. Dinanzi a cio’ sembra che il Commissario Maria Grazia Nicolo’ abbia risposto che le polveri provengono da Napoli Nord. ” A questo punto- conclude Giuseppe Florino-Bisognerebbe far chiarezza! Perchè in quel caso l’inquinamento di Caserta da imputare alle aree industriali di Acerra e Nola”.Una cosa è certa per i Casertani: cambiare i sensi di marcia e spostare il traffico lontano dalle centraline di rilevazione sembra quasi voler pulire il pavimento spingendo lo sporco sotto il tappeto.