Nuova Gazzetta di Caserta del 25.11.2015. Antonio De Falco di Riprendiamoci Caserta: Vi spiego il senso di CasertaInComune

Antonio De Falco , Presidente di Riprendiamoci Caserta, spiega il senso del Movimento “Caserta InComune ” . ” Lavoriamo per la città – dice- e restiamo aperti ad ogni tipo di contributo che associazioni e liberi cittadini vogliono dare al nostro Movimento che ha come obiettivo principale il rilancio della nostra città sotto l’aspetto sociale, turistico e occupazionale.La politica , al contrario di come pensano molti personaggi locali , non è fatta di voti e di consensi ma di idee e di proposte. Il nostro unico requisito è l’amore per Caserta”.Nei giorni scorsi le polemiche intorno al nuovo soggetto politico casertano denominato “CasertaInComune” e costituito da sette associazioni del capoluogo impegnate da anni nel settore sociale , civile, culturale del nostro territorio, ovvero RIprendiamoci Caserta, Caserta Kest’è, Caserta Kest’è Giovani, Codacons Caserta, Comitato Rionale Acquaviva, Progetto Caserta Città da Vivere, Terra del Sole. Come noto, il Movimento , che ha già predisposto il logo comune con cui presenterà propri candidati alle prossime amministrative, ha dichiarato che ” non intende in alcun modo dialogare con coloro che hanno amministrato la città negli ultimi 15 anni”. Nonostante questo i suoi rappresentanti hanno aperto le porte del quartier generale , la Biblioteca di Massimo Posillipo, in via Acquaviva, a tutte le realtà associative del nostro territorio con cui intendono confrontarsi nell’interesse della città. A dialogare con i rappresentanti di CasertaInComune si è recato la settimana scorsa anche Lello Menditto, illustre esponente politico casertano , in qualità di Presidente di un ‘altra associazione, denominata “E’ Caserta”, nella quale gravitano noti esponenti del centro-sinistra casertano. Da qui le polemiche che hanno acceso il dibattito politico della città, che , se , in un primo momento, ha accolto con scetticismo il nuovo movimento, adesso ne discute le linee di comportamento. Addirittura vi è stato chi ha affermato che dietro questo movimento vi sarebbero Gianpiero Zinzi e Giovanna Petrenga. A scendere in campo su tale affermazioni è Antonio De Falco, Presidente di Riprendiamoci Caserta, tra i fondatori di questo nuovo e rivoluzionario soggetto politico casertano. ” E’ necessario- spiega Antonio De Falco- che si faccia chiarezza sul Movimento CasertaIn Comune costituito da una rete di associazioni già molto attive in città con iniziative a scopo culturale e sociale”. ” In modo libero ed autonomo- continua Antonio De Falco- abbiamo deciso di proporci come una forza nuova in contrapposizione ai rappresentanti di partiti che hanno già amministrato e, alla luce di quanto sta accadendo, hanno chiaramente fallito il loro mandato al Comune di Caserta”. In merito all’incontro con Lello Menditto e ad altri eventuali incontri esponenti della realtà civile casertana , Antonio De Falco è molto chiaro : ” Noi del Movimento ascoltiamo e incontriamo con piacere chi manifesta voglia di dialogare con noi ma non siamo disposti a fare nessun passo indietro rispetto ai punti dai quali siamo partiti “. E, per quanto riguarda la discussa visita di Lello Menditto al quartiere generale di Via Acquaviva, precisa: “Il Dott. Menditto e’ stato nostro gradito ospite durante l’ultima riunione alla quale hanno partecipato tutti i componenti della rete. Con lui ci siamo confrontati su alcune tematiche molto importanti . Ritengo il confronto sempre una cosa positiva e costruttiva che va al di la’ delle ideologie politiche , concetto ormai superato e senza nessun valore per la poltica casertana. Si pensi che alcune persone che a Caserta hanno rappresentato la storia del centro destra a caserta oggi , come se niente fosse, hanno traslocato nel centro sinistra e viceversa . Lo stesso Movimento 5 stelle in città’ e’ frequentato da persone che hanno sostenuto in alcuni casi con la propria candidatura partiti tradizionali. ” Credo fortemente che Caserta ha bisogno di più fatti e meno chiacchiere – conclude -. La politica, intesa come espressione della sovranità popolare deve essere svolta con l’impegno costante sul campo e non soltanto alla vigilia di competizioni elettorali”.