Caserta , bella e perduta.Parafrasando il celebre film , non si puo’ non pensare all’attuale situazione politica a Caserta in vista delle prossime amministrative.In realtà i partiti non esistono piu’. Secondo indiscrezioni, i vertici nazionali avrebbero dato istruzioni precise : dovrebbe valere, cioè, per le prossime elezioni, la linea bipartisan, ovvero alleanza tra centro- destra e centro-sinistra. Nel frattempo ogni partito non ha un programma ma ha piu’ candidati sindaci. Esaminiamo il Pd . Enrico Tresca con il sostegno di Rosaria Capacchione, Lucia Esposito e Nicola Caputo si è proposto candidato Sindaco dichiarando la propria disponibilità a sottoporsi alle primarie. Dall’altro lato Carlo Marino , supportato da Stefano Graziano, che , non ce ne voglia alcuno, potrebbe essere definito ” uomo del centro- destra prestato alla sinistra”, il quale , invece, non crede nelle primarie, quanto nell’accordo tra Pd e Fi. Sono in molti, inoltre, a sostenere che anche Enzo Battarra sia intenzionato a candidarsi come Sindaco di Caserta, come Lucia Esposito sostenuta da Vincenzo De Luca. Ieri la notizia di una nuova corrente all’interno del Pd, guidata dall’ex segretario cittadino Mauro Desiderio, denominata ” Futuro Oggi”, che si riconosce nella linea politica del Segretario Nazionale e Presidente del Consiglio Matteo Renzi. In mezzo il Segretario Cittadino Cira Napoletano accusata da molti di essere vicina a Carlo Marino e per la quale è stata presentata la mozione di sfiducia.La lotta , pero’, almeno fino ad oggi, è fra Enrico Tresca e Carlo Marino in una guerra che si combatte già da tempo sul fronte dell’ Asi . Il problema per gli elettori e’ capire cosa stia davvero succedendo. Enrico Tresca rappresenta il candidato Pd , quello per cui i valori di questo partito hanno necessità di rimanere inalterati pur nel dialogo pluralista. E questa è una garanzia per lui che dovrà veicolare il proprio programma elettorale alla luce di una ideologia definita. Carlo Marino, invece, cerca l’accordo con il centro-destra e con le associazioni e , in questa sua corsa, aspira anche ad avere l’avallo del Pd. Quello di Carlo Marino è un gioco rischioso: in questo momento di incertezze politiche e istituzionali egli si colloca ancora una volta nel panorama elettorale senza una divisa precisa . Non è uomo di destra nè di sinistra, non è esponente della società civile nè espressione dell’associazionismo. A sostenerlo, e noi l’abbiamo affermato in tempi non sospetti, il Presidente della Provincia di Caserta , Angelo Di Costanzo Fi. In realtà, le candidature di Fi vengono decise a monte dalla Senatrice Rossi. Ma se anche Carlo Marino avesse il placet di Berlusconi, la sua candidatura andrebbe a scontrasi con gli altri aspiranti del centro-sinistra di cui sopra e con quelli del del centro-destra. Si pensi a Riccardo Ventre, a Rino Zullo, a Donato Affinito, che si stanno muovendo anch’essi secondo la linea bipartisan. Per non parlare dei Sindaci che potrebbero essere candidati in quanto selezionati dal complesso della società civile. In questi giorni circola molto il nome del Dirigente Scolastico Adele Vairo che , a differenza di tanti, non è ingabbiata in nessuna casacca politica e che potrebbe offrire una nuova svolta alla città -Il punto è che la gente vuole certezze : stiamo assistendo, invece, semplicemente ad un reimpasto politico di stampo democristiano. Stessi ingredienti con salsa diversa. Forse, è giunto il momento di dire basta.