Caserta: terra di nessuno. Questo è quanto è emerso nella giornata di ieri, durante un incontro che l’Associazione Caserta Kest’è ha avuto con cittadini e commercianti casertani in un noto caffè di Corso Trieste nel quale sono state affrontate, ancora una volta , le problematiche legate al degrado in cui versa la città di Caserta e che noi segnaliamo con il reportage fotografico allegato al presente articolo a cura di Caserta Kest’è. A via Roma, ad esempio, strada con un alto flusso di transitabilità, permangono i fossi transennati perchè, a quanto pare, la ditta che ha svolto i lavori non sarebbe stata pagata. In Piazza Aldo Moro, poi, sui Sanpietrini, lastricato di pietre ormai introvabili, è stato versato una colata di asfalto che avrebbe in tal modo distrutto un elemento decorativo della città. ” Non troviamo il termine- hanno commentato i cittadini- per qualificare questi comportamenti che deturpano quotidianamente la città di Caserta”. Ancora. I cittadini hanno denunciato all’Associazione “Caserta Kest’è” l’assoluta mancanza di manuntenzione del verde pubblico in città. Sembra che pregiate piante ad alto fusto siano state fatte ” seccare di proposito poichè toglievano luce ad appartamenti di notabili su Corso Trieste”. A questo si aggiungono in molte zone della città tombini e feritoie otturati, mentre nei pressi della Reggia vandali in azione durante la notte hanno saccheggiato un contenitore di bottiglie di vetro e distrutto un passeggino. In Piazza Mercato, poi, è allocato un impianto per l’ingresso al parcheggio completamente distrutto mentre nella villetta di via Gemito erbacce e animali randagi sono gli incontrastati padroni. In molte parti della città, poi, sono addirittura sparite le fontane risalenti all’ 800 casertano. Per non parlare del degrado vissuto da via Mazzini e Piazza Dante,” salotto della città”, ampiamente documentato dal reportage fotografico nel quale si evidenziano panchine rotte e fili elettrici scoperti. ” Ci attiveremo- hanno commentato i rappresentanti di Caserta kest’è – per trovare le soluzioni a queste problematiche coinvolgendo il Commissario Nicolo’ “.A questo punto solo una domanda: è ancora normale parlare di promozione del turismo in una città sempre piu’ ridotta a spettro di se stessa? O serve prima riqualificare socialmente ed eticamente i Casertani? Per il momento Caserta è solo terra di nessuno