Prosegue la tormentata vicenda dei dipendenti Gesap azienda preposta alla gestione dei servizi presso l’Ospedale Sant’Anna e San Sebastiano di Caserta. La Gesap srl non ha accolto la revoca della procedura di mobilità proposta dalle organizzazioni sindacali per evitare la mobilità di 50 operatori socio-sanitari. Ma procediamo con ordine. Lo scorso 27 novembre , presso la sede della GeSAP srl, sita al Centro Direzionale di Napoli si è svolto un vertice fra i rappresentanti sindacali dei lavoratori e i vertici dell’azienda. All’ordine del giorno l’esame congiunto delle stesse parti inerente l’inizio del processo di mobilità per 50 operatori socio-sanitari che operano all’interno del Nosocomio di Caserta commissariato per infiltrazioni camorristiche. Presenti Michele Martucci RSA UGL accompagnato dal Delegato Provinciale Matteo tozzi;- Gaetano Trepiccione RSA Uil accompagnato dal Delegato Provinciale Giovanni iulianiello – Angelo Stornaiuolo RSA fisascat Cisl di Caserta accompagnato dal Delegato Provinciale Susy Cortazzo. Come si ricorderà , la procedura di mobilità si è resa necessaria dopo che lo scorso 31 ottobre era scaduta l’ultima proroga alla stessa ditta senza la notifica di alcun ulteriore rinnovo. Sta di fatto, pero’, che il tanto atteso rinnovo per l’attività della Gesap era stato notificato all’azienda il 25 novembre . ” Si trattava- spiega Michele Martucci- di una proroga a tempo indeterminato ovvero fino alla conclusione della gara per l’ affidamento del servizio ad un agenzia interinale a tempo determinato”. Su questi presupposti, dunque, i rappresentanti delle organizzazioni sindacali, dunque, hanno chiesto la revoca della procedura di mobilità. A questo punto il colpo di scena: la GeSAP srl non ha accolto la richiesta dei Sindacati motivando il suo rifiuto sul fatto che l’azienda ospedaliera non avrebbe indicato indicato una presunta data entro la quale esperire la procedura di affidamento ad una agenzia interinale “. Da qui lo sconcerto e lo sgomento dei lavoratori che vedono seriamente compromessa la continuità del proprio lavoro. Per il momento, entro la prossima settimana, è previsto un vertice fra le tre sigle sindacali pre realizzare un programma congiunto idoneo ad evitare la mobilità ai 50 dipendenti. ” Questa situazione l- ha commentato indignato Michele Martucci- è inaccettabile e contrasta anche contro l’efficace funzionamento dell’ Ospedale Sant’Anna e San Sebastiano”. Ed ha concluso : ” Se l’ Ospedale, come è evidente, ha urgente necessità di dipendenti , perchè non attuare una sanatoria ed integrare le unità di lavoro operative al nosocomio assumendo tutti quelli che ivi stanno prestando servizio ? Solo così ci sarebbe un vero risparmio di denaro pubblico”.