Nuova Gazzetta di Caserta del 30.11.2015. Direzione Provinciale Pd: nessuna pace. Raffaele Vitale va via e inizia ostruzionismo contro Vincenzo Cappello

Direzione Provinciale del Pd all’indomani delle dimissioni del Segretario Provinciale Raffaele Vitale. Il Segretario uscente si è presentato ieri alla convocazione della direzione provinciale in Via Maielli – erano presenti circa 70 persone- ed ha confermato le dimissioni rivolgendo anche un appello all’unità del partito. ” Dobbiamo remare tutti nella stessa direzione per vincere le elezioni amministrative . Da questo momento , come semplice iscritto del partito, chiedero’ l’espulsione di quegli iscritti che sono candidati in liste comunali in opposizione al Pd”. Un discorso che racchiude , forse, il senso di queste dimissioni alla luce anche di una sua eventuale ricandidatura come Sindaco di Parete alle amministrative 2016. Con l’uscita di scena di Raffaele Vitale sono stati approvati all’unanimità dei presenti i bilanci 2013 e 2014 e il Presidente Vincenzo Cappello ha disposto un vertice istituzionale del partito- con i 2 parlamentari, i 2 eurodeputati e i 2 consiglieri regionali del territorio- , la cui data sarà stabilita nei prossimi giorni, al fine di concordare le modalità di convocazione dell’Assemblea Provinciale dalla quale dovrebbe essere eletto il nuovo Segretario Provinciale Ma , nonostante cio’, ieri il Pd di Caserta, ancora una volta ha dimostrato la mancata coesione fra le sue anime che si è espressa in un caos ingiustificabile che il Presidente Vincenzo Cappello ha gestito con equilibrio e determinazione. ” Tutto si è svolto- ha detto il Presidente Cappello- con trasparenza e linearità nonostante l’evidente ostruzionismo di una minoranza della direzione provinciale”. Ma procediamo con ordine. Come noto all’ordine del giorno vi erano i bilanci 2013 e 2014. Noi avevamo anticipato che vi sarebbero stati problemi in questa fase anche perchè il bilancio 2013, propedeutico a quello del 2014, non era stato approvato. Al cospetto della direzione sono stati presentati i prospetti contabili redatti prima dal tesoriere Giuseppe Fattopace e poi dall’attuale tesoriere Giuseppe Scialla. Alle ore 11.30, durante la discussione, il gruppo facente capo a Rosaria Capacchione, a Pina Picierno e Nicola Caputo, pur dichiarandosi favorevole alla approvazione dei documenti,ha chiesto la sospensione del dibattito per prenderne visione. Il Presidente Cappello ha concesso la sospensione del dibattito. Sta di fatto che dopo un ‘ora da tale decisione il gruppo , composto , fra gli altri, da Franco De Michele, Pina Picierno, Enrico Tresca, Gennaro Oliviero, Raffaella Zagaria, non rientrava in aula. Nè tantomeno veniva dato alcun riscontro alle sollecitazioni di ripresa dei lavori che il Presidente Cappello rivolgeva ai componenti della direzione che si erano assentati per visionare i bilanci. ” Arrivati alle ore 13.00- ha spiegato Enzo Cappello- , dinanzi alla indifferenza nei confronti dei miei inviti a ritornare in aula, ho ritenuto opportuno, proprio per una adeguata ed ordinata gestione dell’assemblea, riaprire i lavori nonostante l’assenza dei dissidenti”. A questo punto la direzione ha deciso di votare i due bilanci separatamente per anni e l’approvazione è avvenuta all’unanimità . Unica ad astenersi è stata Cira Napoletano Segretario Cittadino. Dopo di cio’ il Presidente Cappello ha annunciato un prossimo vertice istituzionale per convocare assemblea provinciale Pd .Alla fine la seduta è stata sciolta. A questo punto, il colpo di scena. Sono rientrati in sala gli assenti i quali , essendo stata sciolta la direzione, si sono autoconvocati in assemblea- presenti circa 20 persone- ed hanno contestato la votazione. ” Si era stabilito- si sono giustificati- un ‘ora di pausa per esaminare i bilanci e procedere eventualmente alla votazione”. ” Non erano in alcun modo legittimati ad operare- ha concluso Enzo Cappello”.