Tra i provvedimenti all’esame della Giunta Regionale di ieri, in attuazione del “Patto per la Terra dei Fuochi”, è stata approvata la graduatoria delle istanze dei Comuni per i contributi riconoscibili fino all’esaurimento delle risorse pari a 7 milioni di euro. Approvato anche il relativo schema di Accordo di programma per accelerare le procedure previste. Nonostante questi programmi, tuttavia, non si placano le polemiche contro il Presidente De Luca in seguito alla mancata comparizione all’audizione chiesta da Gianpiero Zinzi Fi e Valeria Ciarambino M5s per chiarimenti circa la gestione dei Fondi per la Terra dei Fuochi che sarebbero stati destinati alle Luci di Salerno. Sono in molti a ritenere che aumenta il contingente dei Salernitani alla corte di Palazzo Santa Lucia. Questa volta si tratta della società in house della Regione, Sviluppo Campania. Nel cda, presieduto da Umberto Minopoli, pare siano stati nominati consiglieri: l’avvocato Sabino De Blasi e la docente dell’Università di Salerno, Gabriella Elvira Autorino, moglie dell’esponente Pd Pasquale Stanzione. L’indiscrezione arriva dell’opposizione in consiglio. È stato Massimo Grimaldi, questore al personale e componente del gruppo Caldoro Presidente in una dichiarazione in merito all’assenza del governatore alle audizioni convocate dai colleghi Ciarambino e Zinzi sulla “distrazione” di fondi dalla Terra dei Fuochi a Luci d’artista, a farne menzione. «Poteva esserci -commenta Grimaldi – mandare qualcuno in rappresentanza o i vertici della società Campania Sviluppo, che mi dicono essere “imbottita”, in queste ore, di altri salernitani». La questione è semplice «La scelta di dirottare risorse dal fenomeno Terra dei Fuochi a Luci d’artista è inopportuna politicamente e credo debole giuridicamente. Nel bilancio del Comune di Salerno – aggiunge Grimaldi – ci sono 909.075 euro per attività artistiche e culturali. Fondi di Sviluppo Campania. Risorse che dovevano servire per rilanciare i prodotti e le imprese che hanno sofferto per il fenomeno Terra dei Fuochi. In particolare Sviluppo Campania avrebbe dovuto utilizzarli per eventi in linea con questa logica. Chi ha deciso come ammissibile l’evento Luci d’artista?”.