Nuova Gazzetta di Caserta del 5.1.2016. Antonio Rea Comitato Rionale Acquaviva: arruolati Ciro Scalera per la zona 167 e gli Avvocati Luigi Pace e Silvia Toma

” Ribadiamo il nostro impegno sociale e civile a tutela delle frazioni di Caserta e delle aree della città degradate e abbandonate dall’amministrazione comunale “. Queste le parole di Antonio Rea, Presidente del Comitato Rionale Acquaviva , che , dopo la pausa natalizia, scende in campo per denunciare , oltre Rione Acquaviva , il disagio e la mancanza di vivibilità in molte altre aree della città capoluogo. A partire da oggi il Comitato Rionale Acquaviva avrà come referente nell’Area 167 un proprio iscritto , Ciro Scalera residente in viale delle Querce n.13, e operativo nei prossimi giorni sarà anche lo staff legale del Comitato composto dagli Avvocati Luigi Pace e Silvia Toma , che presteranno consulenza legale gratuita ai cittadini nella sede del Comitato in viale Lincoln 271. ” Il problema – spiega Antonio Rea- sono le periferie di Caserta lasciate, nel corso degli anni, o all’incuria o alla speculazione , ma in ogni caso prive di servizi pubblici essenziali che favoriscano il benessere e l’aggregazione dei cittadini oltre che la ripresa delle attività commerciali”. L’isolamento e il degrado di Rione Acquaviva , dunque non costituiscono una eccezione, ma la regola di amministrazioni che , nel corso degli anni, hanno derogato a soddisfare il primario interesse collettivo. Da qui la decisione del Comitato Rionale Acquaviva di presidiare il territorio attraverso ” sentinelle” ovvero iscritti , delegati dal Comitato stesso, a raccogliere le istanze dei cittadini delle periferie di Caserta e a farsene portavoce dinanzi alle istituzioni. Oltre Rione Acquaviva , dunque, il Comitato ha deciso di farsi carico anche delle istanze di un ‘altra degradata di Caserta , la zona ex 167 / Parco degli Aranci , lembo di periferia del capoluogo, che avrebbe dovuto essere il polo residenziale casertano e che invece si è trasformato in un ricettacolo di immondizia, di topi, di randagi e di sbandati con al centro quel ” fosso” mai colmato intorno al quale si aggira la microdelinquenza. Ciro Scalera, dunque, quale raccoglierà le istanze della comunità del Parco degli Aranci per la risoluzione di problemi legati al disagio e alla vivibilità di questa zona. e Luigi Pace e Silvia Toma combatteranno nel nome della legge le disuguaglianze e le ingiustizie subite dagli abitanti della periferia di Caserta. ” Vogliamo una Caserta vivibile- conclude Antonio Rea- e ci impegneremo fino in fondo per questo”.