Enrico Tresca rimane il candidato Sindaco Pd-Rifare l’Italia per le prossime amministrative 2016. Anzi è piu’ candidato di prima .Nessun accordo con l’area Graziano-Stellato-Marino uscita sconfitta dalla recente Direzione Generale nella quale Raffaele Vitale si è dimesso dalla carica di Segretario provinciale Pd. Queste , dunque, le dichiarazioni del gruppo dei dissidenti di Rifare l’Italia che fanno capo alla Senatrice Rosaria Capacchione e annovera tra i suoi componenti , fra gli altri, Franco De Michele ed Enrico Tresca. Il gruppo conferma ora piu’ che mai la propria compattezza e non lascia repliche alle notizie dei giorni scorsi secondo le quali Stefano Graziano, mentore di Carlo Marino, avrebbe proposto a Dario Abbate la candidatura di Enrico Tresca come Segretario Provinciale del Pd , tentando di aprire ,in tal modo, il varco a Carlo Marino per il soglio di Palazzo Castropignano e tentando di sgombrare la minaccia delle primarie a cui l’Avvocato proprio non si vuole sottoporre. Ma il gruppo Rifare l’Italia è categorico su questo punto. ” Noi non stiamo ragionando con nessuno . Non vi è alcun discorso in atto, quantomeno di trattative reali. Se qualcuno pensa di risolvere la questione con giochi sul partito , si sbaglia in partenza e ribadiamo che a questo punto Enrico Tresca è candidato due volte”. A questo punto, dunque, appare inevitabile il ricorso alle primarie nelle il gruppo Rifare l’italia potrebbe avere il sostegno delle aree che fanno capo a Pittella, a Picierno, a Oliviero, con i quali hanno ottenuto l’inaspettato risultato di fare cedere Raffaele Vitale, roccaforte del gruppo Graziano. Anche sulla vicenda primarie i dissidenti non mostrano cedimenti: ” Le primarie si faranno – dicono”. Il gruppo, inoltre, è al lavoro per l’organizzazione della Assemblea Provinciale , che dovrebbe svolgersi presumibilmente il prossimo 19 dicembre e nella quale i dissidenti dovrebbero presentare i loro candidati alla carica di Segretario Provinciale Pd. I nomi quotati in questo momento sono quelli di Beppe Roseto e Dario Abbate. Il fronte della compattezza emerge anche sul versante Vincenzo Cappello contro il quale i ribelli- Rifare l’Italia e i gruppi di Pittella, Oliviero e Picierno- si sono schierati durante la turbolenta Direzione Provinciale di domenica 29 novembre. ” Abbiamo chiesto per il Presidente Vincenzo Cappello- concludono- le adeguate sanzioni disciplinari e il deferimento alla Commissione di Garanzia per il comportamento tenuto durante lo svolgimento dei lavori”. A questo punto attendiamo con ansia la prossima mossa di Stefano Graziano per collocare il suo Sindaco a Palazzo Castropignano.