Nuova Gazzetta di Caserta del 6.1.2016. Corso Giannone: nonostante chiusura aumenta Pm10. L’analisi dell’Ing. Giuseppe Florino

Corso Giannone e polveri sottili. I commercianti, ora piu’ che mai, non intendono arretrare dinanzi alla chiusura di Corso Giannone disposta dal Commissario Prefettizio Maria Grazia Nicolo’ al fine ridurre il grave problema dell’inquinamento provocato dalle polveri sottili. A Caserta l’aumento del Pm10 sarebbe provocato principalmente da polveri provenienti da Napoli Nord e dalle cave a ridosso della città. Nonostante, infatti, la chiusura di Corso Giannone, già il 2 gennaio si è avuto il primo sforamento dell’anno ai limiti previsti per il Pm10 sia in Corso Giannone sia in Via De Gasperi. ” Fino al 2 gennaio -spiega l’Ing. Giuseppe Florino- non è piovuto e, dunque, i dati sono schizzati alle stelle inaugurando il primo sforamento del 2016 . A partire dal 3 gennaio è iniziato a piovere e, dunque, i livelli di inquinamento si sono notevolmente ridotti”. Il 31 dicembre 2015 le centraline sono state reasettate, e, dunque, il calcolo delle polveri sottili è ripartito daccapo. Questi i valori medi rilevati dalla centralina Arpac il giorno 2 gennaio: 64 per Corso Giannone con 1 sforamento- 83 per via De Gasperi con 1 sforamento. Una situazione, dunque, gravissima che conferma, tuttavia, la tesi dei commercianti, e che ,cioè, la chiusura di Corso Giannone non ha alcuna incidenza sui dati dell’inquinamento a Caserta, quanto piuttosto, invece, sui danni ingenti che, in questo periodo, il dispositivo di traffico ha arrecato alla città. Nella giornata di ieri, i Commercianti, sostenuti anche da Gennaro Ricciardi, Confesercenti, si sono organizzati per un ulteriore incontro con il COmmissario Prefettizio finalizzato alla richiesta di revoca definitiva del dispositivo di traffico. I commercianti vogliono dimostrare che il provvedimento è stato inutile ed ha determinato solo danni poichè, dal momento dell’ordinanza ad oggi, il livello del Pm10 è salito. Sta di fatto che nel pomeriggio di ieri è arrivata la notizia: il Commissario Nicolo’, fuori Caserta, rientrerà in città solo il prossimo 12 gennaio. Tale circostanza, dunque, andrebbe a dilatare i termini per una possibile risoluzione della situazione , previsti, invece, in un primo momento, per domani 7 gennaio 2016. A questo punto è inevitabile la domanda, ovvero qual è la causa del grave inquinamento a Caserta? ” A mio avviso – conclude Giuseppe Florino- si tratta di un insieme di concause . Le auto incidono per circa 1/3 sul totale delle polveri a Caserta. Per me la restante parte sono polveri provenienti da Napoli Nord e dalle Cave a ridosso di Caserta, senza contare le polveri dovute a cause naturali”.