Nuova Gazzetta di Caserta del 7.12.2015. Real Sito di San Leucio: il degrado dell’Atrio Parrocchia Inferiore.

Ritorniamo a parlare del degrado del Real Borgo di San Leucio, il gioiello borbonico , patrimonio Unesco , dalle amministrazioni comunali ” strumentalizzato” attraverso la gestione di eventi il cui unico obiettivo, sembra essere , alla luce dei fatti, solo quello ” di fare cassa”. Il problema è che sembra quasi scontato il modo in cui oggi la Real Colonia di San Leucio, nota per la produzione di sete di altà qualità ed esempio concreto di come i Borbone costruivano i nuovi borghi al fine sperimentare impianti industriali , basandosi sulla autonomia industriale, sia ” tirato da tutte le parti” per ” cucirgli addosso un’immagine di cultura e di civiltà” di cui la politica locale , con le sua varie fazioni, lo ha defraudato. La fondatezza di quanto affermiamo ci viene dalle condizioni di degrado in cui versa il sito ” Atrio Parrocchia Inferiore”, che noi già denunciammo lo scorso anno durante l’amministrazione di Pio Del Gaudio. All’epoca , in seguito alla nostra denuncia, ci fu risposto che , in realtà, lo stato di abbandono del sito “Atrio Parrocchia Inferiore” era solo temporaneo dal momento che la Regione Campania aveva stanziato fondi per la riqualificazione del sito. ” I lavori partiranno a giorni” ci fu detto. Invece, l’allegato reportage fotografico dimostra che , a parte eventi e sagre , che periodicamente si svolgono a scopi esclusivamente promozionali sulla collina cara a Ferdinando IV, il Borgo di San Leucio di reale non ha piu’ niente. Ma procediamo con ordine. Fino al 2005 il Sito ” Atrio Inferiore Parrocchia” era sede di appartamenti privati , la cui proprietà , in quell’anno, fu espropriata ai titolari per la riqualificazione del sito in una prospettiva di pubblica utilità. La verità è che da allora l’Atrio Parrocchia Inferiore è stato completamente abbandonato a se stesso diventando oggetto di azioni vandaliche che oggi lo rendono impraticabile. Estemporanei lavori di riqualificazione hanno solo peggiorato la situazione del sito lasciandolo in precarie situazioni di sicurezza e consegnando ai pochi turisti uno spettacolo indegno . E cio’ a pochi metri di distanza dal Belvedere di San Leucio Patrimonio dell’Umanità Unesco. Ma non è tutto. Da qualche mese all’immobile sono state portate via anche le recinzioni che impedivano, ma solo ai meno agili, di entrare all’interno di questi appartamenti. Attualmente il sito si trova in una situazione di degrado e sono ancora tanti coloro che , indisturbati, entrano al suo interno imbrattando muri, rompendo porte e finestre e, perchè no, rubando oggetti rimasti incustoditi. Lo scempio del sito Atrio Parrocchia Inferiore risale , dunque, al 2005 e si è consumato a tutt’oggi passando attraverso le 3 amministrazioni comunali di Luigi Falco, Nicodemo Petteruti e Pio Del Gaudio. Nessuno di questi 3 Sindaci ha tenuto in conto di quanto sia stato inutile sottrarre questo luogo a chi lo abitava e lo custodiva in maniera molto piu’ gelosa di quello in cui lo troviamo oggi. A questo punto la città di Caserta chiede : quando partiranno davvero i lavori di restyling del sito ? Ovviamente, si accetta solo la verità.