Un intervento mirato e tempestivo dei Carabinieri della Stazione di San Cipriano d’Aversa ha portato, in quel centro, alla scoperta di un’attività abusiva nel settore dell’autocarrozzeria, con gravi irregolarità nella gestione dei rifiuti speciali, anche pericolosi. Due persone sono state deferite in stato di libertà.
Si tratta di due italiani: un 62enne, originario di Napoli e residente nel casertano, e un 30enne, anch’egli originario del napoletano e residente a San Cipriano d’Aversa.
L’intervento è scaturito da una segnalazione relativa alla presunta presenza di un’officina abusiva. Giunti sul posto, i militari hanno effettivamente accertato l’esercizio non autorizzato di attività di autocarrozzeria, riscontrando un contesto caratterizzato da gravi carenze sotto il profilo ambientale e amministrativo.
All’interno dell’area, estesa per circa 400 metri quadrati, è stata rilevata la presenza di un ingente quantitativo di rifiuti speciali, sia pericolosi che non, quali contenitori intrisi di vernice, oli esausti e numerose parti di veicoli in disuso, accumulati senza alcuna misura di sicurezza o tracciabilità. Inoltre, sono stati rinvenuti circa 15 veicoli in fase di lavorazione o parzialmente smontati.
Dagli accertamenti è emerso che l’attività veniva svolta in totale assenza delle necessarie autorizzazioni comunali, priva dei registri obbligatori di carico e scarico dei rifiuti e sprovvista di sistemi idonei per lo smaltimento delle acque reflue industriali, con potenziali rischi per l’ambiente e la salute pubblica.
Alla luce delle evidenze raccolte, l’intera area, comprensiva della struttura, delle attrezzature professionali e dei veicoli presenti, è stata sottoposta a sequestro penale.
Sul posto sono intervenuti anche i Vigili del Fuoco e personale dell’Ufficio Tecnico Comunale, a supporto delle operazioni e per le verifiche di competenza. L’Autorità Giudiziaria è stata informata dai militari operanti, che proseguono negli accertamenti.