Omaggio a Ennio Morricone/ il percorso biografico e professionale

C'è solo una ragione che mi spinge a salutare tutti così e ad avere un funerale in forma privata: non voglio disturbare nessuno

Nato a Roma il 10 novembre 1928,  il musicista e compositore premio Oscar Ennio Morricone ci ha lasciato all’età di 91 anni, come si legge in una nota,

all’alba del 6 luglio in Roma nel conforto della fede”, presso la clinica romana dove era stato ricoverato per la rottura del femore conseguente ad una caduta che gli si è poi rivelata fatale”

La scomparsa di Ennio Morricone ci priva di un artista insigne e geniale. 
Musicista insieme raffinato e popolare, ha lasciato un’impronta profonda nella storia musicale del secondo Novecento.
Attraverso le sue colonne sonore ha contribuito grandemente a diffondere e rafforzare il prestigio dell’Italia nel mondo», ha commentato il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, da cui è stato anche insignito del titolo di Cavaliere di Gran Croce dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana. Parole di una profonda stima sono dunque quelle con cui si è voluto omaggiarne la carriera artistica all’insegna del riconosciuto valore che ne ha decretato la fama oltreoceano. «Desidero far giungere alla famiglia del Maestro il mio profondo cordoglio e sentimenti di affettuosa vicinanza», ha poi concluso il capo dello Stato.  

Ad unirsi a questo cordoglio unanime proveniente dal mondo della politica il premier Giuseppe Conte, che su Twitter scrive:  «Ricorderemo sempre, con infinita riconoscenza, il genio artistico del Maestro #EnnioMorricone. Ci ha fatto sognare, emozionare, riflettere, scrivendo note memorabili che rimarranno indelebili nella storia della musica e del cinema».
Roma era la sua città ed oggi piange un artista molto amato” è quanto ha dichiarato su Twitter la sindaca Virginia Raggi,che lancia una mozione per intitolare a lui l’Auditorium Parco della Musica. 
In un’ Italia in lutto per la perdita di uno dei più importanti rappresentanti del mondo della cultura, nel messaggio del teatro La Fenice di Venezia si legge: ci lascia ma non ci abbandona, tutta la sua narrazione musicale incancellabile e incancellata dal grande schermo per la quale continuerà a vivere per tutti in eterno».
Riccardo Muti nel ricordare Morricone come uomo e come artista, evidenzia l’amicizia e l’ammirazione che lo legano ad un musicista straordinario, il cui successo non è da coniugarsi unicamente alla musica da film ma anche alle composizioni classiche.

Ai social hanno affidato messaggi di cordoglio tesi ad esprimere il loro tributo al grande maestro anche tanti volti della musica e dello spettacolo.
Fra quelli del panorama musicale figurano Cesare Cremonini, Gianni Morandi, Claudio Baglioni, Laura Pausini, Emma Marrone, Rita Pavone, Jovanotti, Ligabue, Morgan, Vasco Rossi e tantissimi altri.
Per il mondo del cinema a  ricordarlo sono molti attori e registi fra cui Anna Foglietta, Alessandro Gassman, Giulio Base, Giovanni Veronesi e Lina Wertmuller. Scrive Carlo Verdone su Facebook “Morricone sarà immortale per il suo talento inarrivabile che lo portava ad esaltare qualsiasi film.Gli vorrò sempre bene, per aver dato grazia e poesia ai miei primi due film”.
Con la sua scomparsa “se ne va anche un pezzo del cinema mondiale” ha twittato il produttore cinematografico e presidente del Napoli Aurelio De Laurentiis. A manifestare il proprio dolore anche il governatore della Campania,Vincenzo De Luca, e il sindaco di Napoli, Luigi De Magistris, che hanno menzionato il legame affettivo di Morricone con la nostra regione  – “terra che lui amava tantissmo e che lo ricorderà in eterno – ha sottolineato De Luca.
Il grande musicista che non ha mai nascosto il suo amore per la tradizione musicale partenopoea, ha anche lavorato alle musiche di progetti cinematografici e televisivi di ambientazione campana, fino a collaborare in tempi recenti con Massimo Ranieri per le versioni televisive dei classici teatrali di Eduardo De Filippo come Filumena Marturano, Napoli Milionaria, Questi Fantasmi, Sabato, domenica e lunedì.

Approdò al mondo del cinema dove esordì nel 1961 con ‘ Il Federale’ di Luciano Salce.                                                       Da qui la sua lunga carriera nel corso della quale ha composto musiche e arrangiamenti per le più importanti opere cinematografiche internazionali,ma anche successi della musica leggera italiana come ‘Sapore di mare‘ di Gino Paoli, ‘Il mondo‘ di Jimmy Fontana e ‘Se telefonando‘ di Mina. La sua carriera vanta un’ampia gamma di generi compositivi,che fanno di lui uno dei più versatili e prolifici autori di colonne sonore di tutti i tempi. Le sue musiche sono state usate in più di 60 film vincitori di premi.                                                                                 Sono oltre 500 le indimenticabili melodie che Morricone ha realizzato per la televisione e il cinema anche se a fare da sfondo alla sua opera, è stato il sodalizio artistico avviato con Sergio Leone, con i componimenti che accompagnarono Client Eastwood nella Trilogia del dollaro fra il 1964 e il 1966. Una collaborazione fortunata che si rinsaldò ancor più con la realizzazione di ‘C’era una volta il West‘ che andò ad  inaugurare anche il ciclo della Trilogia del tempo. Gli anni Settanta e Ottanta furono un periodo caratterizzato dai lavori che intraprese con i più grandi registi americani (John Carpenter, Brian De Palma, Oliver Stone, Quentin Tarantino) del panorama cinematografico internazionale dopo essersi trasferito ad Hollywood.                                                                                                                                                              Alcuni dei brani più significativi delle colonne sonore da lui firmate, da “Per qualche dollaro in più” a “Il buono, il brutto, il cattivo“, passando per “C’era una volta il West” sono stati affidati nelle incisioni dei vocalizzi al soprano Edda Dell’Orso, che, alla domanda “com’era interpretare i suoi brani?”, risponde:  “mi sembrava di volare“.
Ennio ci lascia melodie immortali da “Per un pugno di dollari”, “Mission”, “C’era una volta in America”, fino a “Nuovo cinema Paradiso” in cui le sonorità divengono la struttura portante che scandisce il ritmo della narrazione.

La stella sulla Walk of Fame di Los Angeles, gli innumerevoli premi culminati nella vittoria di due Oscar, il primo alla carriera nel 2007 all’età di 79 anni e il secondo nel 2016 per uno dei suoi ultimi impegni con Quentin Tarantino per il film ‘ The Hateful Height’, e l’intestazione di un asteroide, lo consacrano fra i più grandi musicisti del cinema di sempre.
Tra le sue ultime esibizioni dal vivo ricordiamo due eventi tenutisi in Campania: il concerto di musica sinfonica che nel 2007 si tenne all’Arena Flegrea di Napoli e il concerto di tre anni fa nella cornice incantevole offerta dai giardini reali della Reggia di Caserta. Nel rispetto del sentimento di umiltà che ha sempre ispirato gli atti della sua esistenza» i funerali si sono tenuti in forma strettamente privata.
Nel necrologio scritto di suo pugno e letto ai cronisti dal suo amico e legale Giorgio Assumma: «C’è solo una ragione che mi spinge a salutare tutti così e ad avere un funerale in forma privata: non voglio disturbare nessuno».
In merito al Maestro, Giorgio Assumma aggiunge: “ha conservato sino all’ultimo piena lucidità e grande dignità. Ha salutato l’amata moglie Maria che lo ha accompagnato con dedizione in ogni istante della sua vita umana e professionale e gli è stato accanto fino all’estremo respiro.
Ha ringraziato i figli e i nipoti per l’amore e la cura che gli hanno donato e ha dedicato un commosso ricordo al suo pubblico dal cui affettuoso sostegno ha sempre tratto la forza della propria creatività.