orta di atella, sangue e cemento

 

 

Un comune salito alla ribalta delle cronache nazionali per questioni note pure ai bambini che hanno scosso l’intero panorama politico campano. Gli arresti eccellenti, i conflitti d’interesse e le spaventose colate di cemento hanno fatto il resto. Stiamo parlando di Orta di Atella, famosa città in terra atellana situata a cavallo fra le province di Napoli e Caserta. Un territorio stuprato e trasformato in vero e proprio ghetto dormitorio nel silenzio generale.  Un dato incredibile che certifica innanzitutto la grande migrazione da parte di uomini e donne provenienti da tutta la provincia e che popolano attualmente interi parchi residenziali, tra cui alcuni molto chiacchierati come il Parco Arcobaleno, finito nelle mani del commissario ad acta nominato dalla Provincia nelle scorse settimane. Sui Pua (Piani Urbanistici Attuativi) ci ritorneremo nei prossimi giorni per un’analisi più dettagliata ed approfondita. Ad Orta di Atella, soprattutto in quella grossa fetta di territorio colpita dalle montagne di colate di cemento, si trova di tutto. Interi condomini costruiti in prossimità di tralicci, fiumi di immobili abbandonati che non hanno mai visto la fine dei lavori, gru ancora ferme, servizi ai limiti del ridicolo che hanno scatenato negli scorsi mesi le proteste dei cittadini. Su tutte quelle legate alla situazione della raccolta rifiuti. Chi varca la soglia della città tocca con mano i “mostri di cemento” spuntati come funghi. Fino ad arrivare a ridosso del borgo di Casapuzzano. Senza dimenticare il clamoroso episodio del Parco Oliteama e di Italcasa Immobiliare, su cui accenderemo ben presto i riflettori. Ma non è finita qui. Dalle macerie del grande scempio fra qualche mese avranno luogo le elezioni amministrative. Lo zoccolo duro del centrosinistra locale in questi giorni attraverso un manifesto pubblico ha sancito l’asse Pd – Psi. Un sorta di fuga in avanti con l’obiettivo di attirare gli altri movimenti presenti in città. Ma lo scenario politico s’infiammerà sul nome del candidato sindaco, inutile girarci intorno. Un passaggio che in un comune normale andrebbe in secondo piano se pensiamo all’annoso problema che attanaglia la comunità ortese da anni. La questione legata all’urbanistica, che è la vera “fotografia” che ha tessuto il filo della storia degli ultimi 20 anni ad Orta di Atella sotto gli occhi distanti della politica. I cittadini attendono risposte fra quesiti, ricorsi e sequestri. Per adesso cala il silenzio nella terra di nessuno.