È stato davvero un “flash moab integrale” quello che si è tenuto all’Ospedale Pellegrini di Napoli, ieri mattina, ad appena 10 giorni dalla sparatoria che si era verificata all’interno della struttura sanitaria.
Per dovere di cronaca, ci sembra giusto ricordarvi che quella notte un giovane in piena notte entrò nel nosocomio napoletano armato di una pistola, e sparò i suoi cinque colpi al pronto soccorso contro un suo coetaneo.
C’erano proprio tutti: medici, infermieri, sindacalisti i quali insieme anche ai politici hanno fatto ascoltare forte il loro grido “Disarmiamo la camorra”.
“Ho immediatamente accolto l’iniziativa delle organizzazioni sindacali – dice il commissario straordinario dell’Asl Napoli 1 Ciro Verdoliva – perché tutti uniti vogliamo gridare il nostro disappunto per quello accaduto dieci giorni fa. Per questo grideremo uniti disarmiamo la camorra. Possiamo confrontarci con i sindacati, non essere d’accordo su alcune cose ma la camorra in questa città deve essere un obiettivo di tutti e bisogna combatterla uniti. Urliamo stamattina per dire a questi fetenti che siamo insieme contro di loro, per dire ‘vi distruggeremo’”.