Parafarmacie Lpi, dopo le ultime dinamiche del Dl semplificazioni, chiedono aiuto a Leu

Ruggiero: Si avviano attività ispettive verso il Ministero della salute, con un Question Time e due Interrogazioni a risposta scritta in commissione.

Il Presidente di Lpi (Libere Parafarmacie Italiane), Dott. Ivan Giuseppe Ruggiero oggi 23.01.2019  si e’ incontrato con il gruppo Politico Leu e precisamente con il Vicepresidente Commissione Sanità alla Camera, On. Michela Rostan.

“Dopo le ultime dinamiche scandalose del Dl semplificazioni, dove abbiamo potuto costatare, per ora, la volontà di chiusura politica del Governo alle parafarmaci- dichiara Ruggiero –  era doveroso avviare un confronto con chi è stato fino a questo momento Coerente con il nostro Sindacato.

Ci hanno fatto credere per anni che la fascia C fosse la bussola da seguire e il vantaggio verso i cittadini Italiani, ed è vero, mentre poi i Partiti che la sostenevano e che hanno fatto delle parafarmacie il loro cavallo di battaglia per anni, non l’hanno sostenuta nelle opportune commissioni del dl semplificazioni.

Quest’incontro nasce da una lontana collaborazione e si è reso concreto oggi in una profonda giornata di confronto, dalla quale partiranno attività ispettive per fare chiarezza su tre punti fondamentali: Delisting, Servizi e Fascia C.

Leu avvierà un Question Time a breve in aula con il Ministro della Salute e due interrogazioni a risposta scritta in commissione.

Un atto di coerenza, serietà e responsabilità che segue una precedente istanza depositata dal Sindacato che rappresento come Presidente, appunto Lpi.

Si parla che il prezzo dei farmaci di fascia C deve aumentare, la spesa sanitaria privata è arrivata al 2,2% del Pil, superando quella dei Consumi, a danno delle Famiglie più povere. Il 40% della spesa sanitaria è out-of-pocket e i dati Censis recenti parlano di 11 milioni di Italiani che hanno dovuto rinviare o rinunciare a curarsi per difficoltà economiche.

Dopo questi dati allarmanti il Governo, o meglio i partiti di maggioranza, è contro a misure che porterebbero ossigeno alle Famiglie Italiane.

Le liberalizzazioni dei Farmaci di Fascia C, si stima che porterebbero a un risparmio di circa 1 miliardo di euro annuo, 4000 nuove aziende e 6000 posti di lavoro in tre anni.

Inoltre permetterebbero a migliorare l’accesso alle cure per i Cittadini, i quali possono scegliere, liberamente, come e dove curarsi, nel rispetto della Costituzione Italiana.

Il Governo dice no a tutto questo con le conseguenze di aumentare le “diseguaglianze” tra i cittadini: infatti, la spesa sanitaria privata in rapporto alla spesa Totale per i consumi, pesa di più per le Famiglie con reddito familiare più basso.

C’è però ancora un emendamento a firma Leu, pro-parafarmacie, accantonato che potrebbe essere rimesso n gioco, aggiustando il tiro del Dl Semplificazioni, rendendolo a forte impatto meritocratico-sociale. Ho chiesto collaborazione in questo.

Insomma si è increduli oggi con queste dinamiche del Dl Semplificazioni, propinandosi una situazione che ha del paradossale.

“C’è chi per anni ha fatto campagne elettorali pro-fascia C e ora boccia la stessa lotta di contenuto profondamente sociale”.

Spero che ci possano arrivare le giuste motivazioni, risposte da chi ha sempre pensato che la Bussola era il vantaggio del cittadino e che la Fascia c va in quella direzione.

Noi crediamo che la Bussola siano i Cittadini e i Professionisti e che non esistono Farmacisti di serie B . E’ un dovere di un Governo attento proporre temi meritocratici, sociali e di contenimento dei costi. Una nuova Governance farmaceutica, senza questi temi sarebbe un ulteriore regalo alle lobby e i Cittadini Italiani questo non lo
meritano”