Caserta. Un episodio molto curioso ma allo stesso tempo molto significativo si è verificato, stamattina, all’ esterno dell’ entrata secondaria della Reggia sita in via Pietro Giannone a Caserta. La nostra attenzione è stata attirata da una fila lunga di persone, circa una sessantina,che ,almeno apparentemente ,sembravano attendere il proprio turno per entrare nel Parco Borbonico, vero, e forse unico polmone verde della città.
Dopo aver notato che la fila non scorreva , abbiamo deciso di avvicinarci per capire cosa stesse accadendo. Ci siamo ritrovati così facendo ad assistere ad una discussione, ad essere onesti molto civile e democratica, fra alcuni giovani di Caserta e i custodi – addetti all’ entrata del Parco.
Secondo la ricostruzione dell’ accaduto, un gruppo di ragazzi del posto, nella mattinata di oggi sabato 7 Agosto 2021, si è recato ,munito di regolare abbonamento , presso la Reggia di Caserta con l’ intendo di trascorrere qualche ora nel Parco. Arrivati nei pressi dell’ entrata di Via Giannone i giovani sono stati fermati dai controllori i quali , prima di lasciare loro il libero accesso hanno chiesto , cosi’ come previsto dal decreto statale , di esibire il Green-Pass .
A quel punto , i ragazzi essendo non muniti del documento richiesto , hanno cominciato , in modo civile e rispettoso, a chiedere alcune spiegazioni ai controllori i quali, forse spaventati , hanno allertato ed ottenuto l’ intervento delle forze dell’ordine.
Il dibattito fra le due parti è andato avanti per molto tempo al punto che all’ esterno della Reggia nel frattempo si e’ creato un vero e proprio assembramento di persone . I quesiti posti dal gruppo di giovani ai custodi sono risultati essere molto interessanti , alcuni su tutti : “ Se e’ vero che un vaccinato può infettarsi come un non vaccinato qual è la spiegazione scientifica che possiamo dare al green-pass?.
Il regolamento europeo parla chiaro . E’ necessario evitare discriminazioni di qualsiasi tipo nei confronti di chi non vuole o non puo’ sottoporsi alla vaccinazione . Il Green-Pass non sembra una discriminazione?”.
Non sembra un controsenso il fatto che per entrare in un vero e proprio polmone verde come il Parco Vanvitelliano chiedete il Green- Pass ? in quel Parco , considerato le sue enormi dimensioni, il distanziamento sociale avviene in modo naturale.
Affermazioni, quelle dei ragazzi, che in tutta onestà sembrano legittime anche perchè non bisogna mai dimenticare che :”la libertà di ogni uomo finisce nel momento in cui inizia quella di un altro”.