PAREGGIO SENZA RETI ALLO JUVENTUS STADIUM

di gianclaudio de zottis
Ripetere lo sfavillante 3-0 con cui la Juve aveva dominato il Barcellona 7 mesi fa nei quarti di Champions era troppo per la Juve di questi tempi, pareggio per 0-0 allo Juventus Stadium  che non permette neppure di qualificarsi agli ottavi. Sarà decisiva la trasferta sul campo dell’Olympiacos,a cavallo delle partite tra Napoli ed Inter. Lo Sporting Lisbona va in trasferta al Camp Nou e sarebbe più di un’impresa e ad Allegri potrebbe bastare molto meno.
LA NOVITà — 3-4-2-1 proposto dal tecnico bianconero, che permette di usare Cuadrado a tutta fascia risolvendo l’atavico problema del terzino destro, fuori  Mandzukic dentro D. Costa. Il risultato è stato un primo tempo con spunti incoraggianti, seguito da una ripresa oggettivamente deludente, in cui un Barcellona più cattivo avrebbe potuto fare molto male alla Juve. Molto positiva la prova della difesa, Benatia su tutti, dopo aver incassato 8 gol nelle ultime 9 partite. Da rivedere il resto, con Piqué a dominare Higuain nei duelli e una manovra troppo affidata agli spunti di Dybala e per lunghi tratti prevedibile.
POCHE EMOZIONI — Che non dovesse essere una serata di calcio entusiasmante si era capito da subito. Un Barça senza Messi seduto in panchina. Se poi aggiungete che Paulinho, mediano tutta corsa e forza fisica, fa il trequartista della squadra più spettacolare del terzo millennio, un po’ di malinconia è fisiologica. Per carità, a Valverde bastava una sconfitta per 2-0 per chiudere il girone in testa e la stagione è lunga. Così è la Juve che prova ad accenderla inizialmente, con un Douglas Costa cui il raggio d’azione più centrale sembra fare molto bene. La manovra Juve, con Cuadrado e Sandro mai incisivi e ben gestiti da Semedo e dall’ex romanista Digne, vive sulle accelerazioni del brasiliano e di un Dybala che non va lontanamente vicino a ripetere il partidazo di 7 mesi fa, ma che a sprazzi fa vedere ottime cose. Il suo sinistro in chiusura di primo tempo è l’occasione più nitida della Juve nei primi 45’ insieme al tiro di Douglas ben parato da Ter Stegen in avvio. Per il Barça solo il palo su una punizione assassina di Rakitic.
CON MESSI — La ripresa è meno incoraggiante per la Juve, che paga anche la serata molto ordinaria di Pjanic e Khedira. Entra Messi per Deulofeu, la Pulce e un Suarez rivedibile spaventano Buffon su punizione, prima del salvataggio di Rugani che vale un gol su cross di Digne dopo uno scivolone di Cuadrado. Modesto il fatturato Juve, con Ter Stgen che evita la sconfitta nel recupero su Dybala, tiro parato a terra al minuto 92, a conti fatti sempre dentro a tutte le (poche) azioni più pericolose. Applauso dello Stadium ad Iniesta quando esce per Jordi Alba, con tre quarti di pubblico in piedi ad applaudire.