di GIOVANNA PAOLINO
Caserta. Nel corso di questo pomeriggio , la Giunta Comunale , presieduta dal Sindaco Carlo Marino, ha approvato su proposta degli assessori Franco De Michele e Emiliano Casale, la delibera che modifica il Regolamento di Polizia Urbana alla luce della Legge 48/2017 sulle “Disposizioni in materia di sicurezza urbana”.
Il nuovo Regolamento, la cui proposta dovrà essere approvata dal prossimo Consiglio Comunale , prevede alcune importanti novità relative alla tutela dell’ordine pubblico in citta’.
“L’Amministrazione – ha spiegato il sindaco di Caserta, Carlo Marino – ha recepito con grande sollecitudine le indicazioni contenute all’interno del decreto Minniti, che attribuisce ai sindaci poteri importanti in termini di sicurezza urbana e tutela del territorio. Inoltre, in questo Regolamento di Polizia Urbana abbiamo riservato particolare attenzione ad alcuni temi importanti quali, ad esempio, il contrasto al fenomeno dei parcheggiatori abusivi, l’abusivismo commerciale e la regolamentazione della questione movida.”.
“Grazie alla Polizia Municipale ed a tutti gli uffici che hanno lavorato ad uno strumento valido e completo – ha spiegato l’assessore al Personale Francesco De Michele – che presto sarà portato in Consiglio Comunale per l’approvazione e che, ne sono certo, vista l’importanza, metterà d’accordo tutte le forze politiche”-
Ma e’ l’Assessore alle Attivita’ Produttive Emiliano Casale che ci spiega , punto per punto, questa importante svolta per la citta’ di Caserta. Non bisogna dimenticare che proprio ad Emiliano Casale i cittadini casertani si erano rivolti per porre un freno ai danni della movida .
Il tutto era avvenuto nel corso di un Consiglio Comunale , nel corso del quale il giovane Assessore si era impegnato a trovare una soluzione condivisa con il tavolo dell’ordine pubblico che potenziasse tutte le risorse produttive della citta’ rispettando i sacrosanti diritti dei cittadini ad una qualita’ di vita sostenibile.
” Il Comune di Caserta e’ una delle prime amministrazioni a dare applicazione al decreto Minniti. Si tratta di una vera e propria rivoluzione nel settore della sicurezza urbana -ha affermato l’Assessore Emiliano Casale – anche perche’ abbiamo apportato delle modifiche al Regolamento di Polizia Urbana , che , approvato 17 anni fa, non era , da allora, mai stato adeguato alle reali esigenze del territorio e dei cittadini”.
La vera novita’ e’ rappresentata dall’innesto nel Regolamento di Polizia Urbana del decreto Minniti e dalla applicazione del ” Daspo Urbano” in base al quale ” i vandali che deturpano le zone di pregio della citta’ non potranno piu’ frequentarle per un periodo di 12 mesi”.
” Il nuovo Regolamento di Polizia Urbana- afferma con entusiasmo Emiliano Casale – e’ un patto strategico fra l’amministrazione comunale, le forze dell’ordine e i cittadini , nell’interesse di tutti”.
” La delibera proposta da me e dal collega Franco De Michele – spiega – e’ il risultato di un lavoro condiviso al tavolo dell’ordine pubblico e prevede un collegamento sinergico tra la Guardia di Finanza, la Questura, la Prefettura e tutte le Forze dell’Ordine”.
Il provvedimento- dice – ha comunque una valenza trasversale e disciplina i vari settori della sicurezza urbana : dagli abusivi ai writers, dalla gestione dei rifiuti alla occupazione di suolo pubblico per finire allo svolgimento della movida” .
E , va detto, sono previste per i trasgressori sanzioni molto piu’ rigide di quelle attuali.
” Il nostro obiettivo – continua l’Assessore Casale – non e’ quello di conferire all’amministrazione comunale i poteri dello ” sceriffo” ma di conciliare , nell’interesse della promozione della citta’, una sana vivibilita’ dei residenti ed un ordinato svolgimento delle attivita’ commerciali”.
Ma procediamo con ordine.
L’art.13, in particolare, individua le aree della città su cui insistono plessi scolastici, musei, complessi monumentali, aree adibite a verde pubblico e luoghi di cultura, nelle quali opera la disciplina dell’ordine di allontanamento e divieto di accesso, il cosiddetto “Daspo urbano”, previsto dagli articoli 9 e 10 della Legge 48: il Borgo Medievale di Casertavecchia, il Complesso Monumentale di San Leucio, piazza Carlo III antistante la Reggia vanvitelliana, l’area mercatale di via Ruta, l’area dello stadio Pinto, viale Carlo III compresi i galoppatoi ed una vasta area del centro cittadino compreso tra via Tescione, via Amalfi, via La Pira, via Cappuccini, viale Cappiello, viale Beneduce, via Unità Italiana, via Renella, via Verdi, piazza Garibaldi, viale Ellittico, viale Douhet, via Gasparri, corso Giannone.
” Questa delimitazione fissata dalla Giunta Comunale – dice Casale – costituisce un divieto per quanti intendono svolgere sul territorio cittadino attivita’ abusive “.
Off limits, dunque, per tutti gli ” abusivi” che fino ad oggi hanno rappresentato la piaga della citta’ di Caserta. Si pensi al commercio abusivo e irregolare di merci contraffatte in Piazza Pitesti, svolto dagli immigrati extracomunitari, od anche alla vendita abusiva di gadget nei pressi della Reggia di Caserta.
Per tutti il provvedimento prevede una sanzione pecuniaria, l’allontanamento e, qualora ne ricorrano i presupposti, anche l’arresto.
Definite in maniera più precisa anche le norme sui “Trattenimenti musicali nei pubblici esercizi” con l’art. 35 che ha recepito le indicazioni di alcune ordinanze commissariali e sindacali degli ultimi anni, con particolare riferimento agli orari previsti per la diffusione della musica all’interno degli esercizi pubblici ed ai valori limite di emissioni sonore.
” Siamo convinti – ha affermato l’Assessore Casale – che gli esercizi pubblici possono organizzare trattenimenti musicali all’interno dei loro locali e cio’ anche per incrementare le attivita’ svolte . Il nuovo Regolamento di Polizia Urbana va , pero’ , a disciplinare questa situazione imponendo a tutti i locali l’obbligo di insonorizzazione per evitare disturbi ai privati cittadini “.
Una autentica novita’, dunque, quella della insonorizzazione che mira a garantire la liberta’ di iniziativa privata, il diritto allo svago dei cittadini e la tutela alla salute e alla privacy di quanti , all’esterno , non intendono essere disturbati dalla musica.
I gestori di questo tipo di pubblico esercizio dovranno allegare alla documentazione amministrativa anche la consulenza tecnica di un esperto che accerti l’avvenuta insonorizzazione del locale. Per quanto riguarda , invece, i locali gia’ avviati dovranno esibire la consulenza dell’avvenuta insonorizzazione entro 30 giorni a partire dalla obbligatorieta’ del provvedimento sul territorio comunale.
Con la prescritta insonorizzazione, cambiano anche gli orari per i trattenimenti musicali nei pubblici esercizi : dal 1 giugno al 30 settembre , i locali a norma di legge potranno chiudere alle ore 1.00 del mattino- dal 1 ottobre al 31 maggio , invece, il trattenimento musicale si svolgera’ fino alle ore 24.00.
Novità, tra gli altri punti principali, anche per la “Disciplina degli orari per la somministrazione e la vendita di bevande alcoliche”, precisate con l’art. 41 bis, al fine di prevenire un pregiudizio al decoro ed alla vivibilità urbana ed a tutela della tranquillità e del riposo dei residenti.
” Abbiamo disciplinato anche la somministrazione dell’alcol anche all’esterno dei locali – ha aggiunto Emiliano Casale – Attualmente e’ previsto che a partire dalle ore 22.00 e’ possibile somministrare alcol fuori dei locali. Le modifiche da noi apportate dal Regolamento prevedono che solo dalle ore 24.00 si possono somministrare bevande alcoliche all’esterno dei pubblici esercizi”.
Stabilito anche uno spazio ben preciso per i WRITERS , o artisti da graffiti, al fine di evitare di imbrattare i muri cittadini e, soprattutto , quelli del centro storico.
Ma non e’ tutto.
” Abbiamo predisposto che ogni commerciante si impegni alla manutenzione di fioriere e di oggetti di arredo urbano collocati in prossimita’ del suo esercizio commerciale – annuncia Emiliano Casale – cosi’ come sara’ impedito agli esercizi commerciali di tipo itinerante di stabilirsi nei pressi dei negozi che svolgono la stessa attivita’ commerciale “.
“Un regolamento necessario – conclude l’Assessore alle Attivita’ Produttive – a mettere ordine su alcuni temi molto sentiti in città, a partire dalla movida, assolutamente necessaria per l’economia della nostra città, ma che deve essere equilibrata a garanzia dei fruitori e dei residenti”.
Come dire : ogni promessa e’ un debito saldare ed Emiliano Casale , con il Sindaco Carlo Marino e la giunta, hanno mantenuto l’impegno assunto con i cittadini .