di Redazione (GESUALDO NAPOLETANO)
CASERTA – I Consiglieri Comunali di Speranza per Caserta sono impegnati, con i gruppi di lavoro del Movimento, nello studio degli atti di Bilancio predisposti dai competenti uffici. Particolare attenzione è stata riservata al Piano Triennale delle Opere Pubbliche, approvato dalla Giunta con deliberazione n.36 del primo marzo scorso. Quello che emerge è un quadro di totale approssimazione e di assenza di trasparenza. “Vogliamo essere fiduciosi sul fatto che l’Amministrazione Marino stia lavorando con onestà ma il problema resta quello di rendere comprensibile ed accessibile ai casertani quelli che sono i progetti per la città” premette il coordinatore Michele Miccolo. Da conoscere è se questa Giunta ha sposato politicamente la proposta presentata dal dirigente, atteso che il Piano non reca la firma del Sindaco che, al momento dell’approvazione della deliberazione n.36, era titolare della delega ai Lavori Pubblici oggi assegnata a Franco De Michele. Inaccettabile è la classificazione delle priorità elaborata dall’ingegnere Franco Biondi, vaga e ambigua soprattutto per gli indici di priorità media (altra edilizia pubblica anche scolastica e altre infrastrutture pubbliche non altrove classificate) e bassa (tutte le categorie residuali). “Si tratta di una formulazione vaga, generica ed ambigua che apre le porte a tutti i tipi di interventi. Le priorità della città dovrebbero essere la ristrutturazione della rete fognaria, l’edilizia scolastica, gli interventi a difesa del suolo e quelli per la valorizzazione e l’integrazione dei Beni Culturali all’interno del circuito urbano e invece ci troviamo nuovamente interventi di edilizia nonostante Caserta abbia un numero record di appartamenti sfitti”. Entrando nel dettaglio delle opere elencate dall’ingegnere Biondi, si continua a non essere chiari e facendo ritrovare all’interno dell’elenco anche opere bloccate dalla magistratura, come nel caso della Casola-Valle di Maddaloni per cui l’Amministrazione programma di spendere 1milione 645mila euro. “Chiederemo ufficialmente all’assessore Franco De Michele di chiarire, magari con una relazione scritta da inviare ai consiglieri comunali, quali sono le opere incluse nel piano triennale visto che dal documento predisposto non si capisce cosa poi, effettivamente, verrà realizzato. Chiediamo una relazione chiara e comprensibile (soggetto, predicato, complemento) che possa consentire a tutti i cittadini di individuare come saranno i soldi messi a disposizione dal Comune (7milioni di euro), dai privati (quasi 440milioni) e dagli altri Enti pubblici (oltre un miliardo), e il tipo di interventi che si dovranno realizzare. E’ chiaro – conclude Miccolo – che senza una scelta di trasparenza non ci potrà essere alcuna valutazione di merito e nessun giudizio favorevole né sul Bilancio, né sul Piano Triennale delle Opere Pubbliche”.