Piedimonte di Casolla. “La periferia come luogo di storia e di cultura” : grande successo del convegno di San Rufo Rinasce a Palazzo Cocozza di Montanara

Piedimonte di Casolla – Caserta.  “La periferia come luogo di storia e di cultura” è il tema intorno al quale l’“Associazione San Rufo rinasce” ha chiamato alcune personalità della cultura e che si è tenuto nel pomeriggio di domenica 23 nella splendida cornice di Palazzo Cocozza di Montanara.

A fungere da moderatore Andrea Ianniello che nell’aprire i lavori ha evidenziato come l’intera zona di Casolla, Piedimonte di Casolla e Staturano costituisca un unicum storico-culturale su cui è stata costruita l’intera storia di Caserta.

E’ intervenuto don Nicola Lombardi, parroco delle locali chiese, in rappresentanza dell’ “Associazione San Rufo rinasce”, che ha sottolineato l’importanza della funzione culturale dell’associazione che dal basso, senz’alcun aiuto delle istituzioni, anno dopo anno sta costruendo un progetto che si qualifica sempre più

Gli ha fatto eco la prof.ssa Angela Capasso, la quale ha detto come il progetto “Tesori nascosti” perseguito dal Liceo Artistico di San Leucio e dall’Istituto Professionale “Mattei”.

Sulla stessa lunghezza , in  rappresentanza del Comune c’era il neo-assessore Vincenzo Girfatti, che ha dichiarato la disponibilità dell’amministrazione comunale ad essere al fianco dell’associazione.

La parola è poi passata al sen. Paolo Broccoli, che, dati statistici ed economici alla mano, ha messo in risalto le differenze che esistono tra le varie zone d’Italia ed in particolare della provincia di Caserta, divari che possono essere colmati solo grazie a nuove possibilità lavorative.

Ha poi preso la parola il saggista Luigi Iannone che ha posto l’accento sulle dinamiche culturali che da diversi decenni hanno creato un solco sempre più profondo tra il centro e la periferia, in una commistione che tende a distruggere i concetti di limite ed armonia, che, invece, sono essenziali tanto nell’opera di recupero della propria identità quanto in quella della proposizione culturale.

L’ultimo intervento è stato del prof. Paolo Giordano, del Dipartimento di Architettura dell’Università della Campania. Questi ha esordito dicendo che secondo lui la differenza tra centro e periferia a Caserta si è verificata nel momento della costruzione della Reggia, allorché il piano iniziò un diverso processo di sviluppo rispetto alle bellissime località dei Colli Tifatini. Ma tutto ciò non ha inciso sulla zona casollese in esame, in quanto qui, a differenza di altre parti, c’è stata una sedimentazione continua storico-culturale, testimoniata dalla presenza di svariati ed importanti beni culturali che vanno dalle antiche chiese medioevali ai vari palazzi nobiliari, nonché alle varie attività economico-industriali. Il prof. Giordano ha auspicato che l’attività dell’ “Associazione San Rufo rinasce” continui proprio per rafforzare quel percorso virtuoso che si è iniziato qualche anno fa.

Alla fine ha portato il saluto anche mons. Raffaele Nogaro.