Piedimonte di Casolla- Caserta. Nella splendida cornice della chiesa medioevale di San Rufo di Piedimonte di Casolla nel pomeriggio di sabato 22 aprile si è tenuta la presentazione del restauro degli affreschi settecenteschi curati dal dott. Aldo Guida.
Con la presentazione del restauro, che rappresenta uno dei momenti più importanti dell’intera manifestazione cha ha per titolo “San Rufo porte aperte”, ha avuto inizio la V edizione dell’importantissima manifestazione culturale.
Ha dato inizio ai lavori don Nicola Lombardi, parroco da qualche mese della parrocchia di San Rufo ed arciprete di San Lorenzo, che ha sottolineato l’importanza di voler e dover continuare il percorso finora tracciato, perché l’intera zona risulta essere essenziale se veramente si vuole capire la storia di Caserta.
Ha poi preso la parola don Fernando Latino, iniziatore insieme ad un manipolo di volontari del progetto sorto nel 2013. Don Fernando con un appassionato intervento ha ricordato quanto è stato fatto finora e quanto c’è ancora da fare per continuare a scoprire le bellezze storico-artistiche di Piedimonte di Casolla, Staturano e Casolla per poter procedere ad un più vasto progetto di rivitalizzazione.
Dopo quest’intervento i due parroci hanno scoperto tutt’e quattro gli affreschi con un calorosissimo e sentito applauso di tutti i presenti.
La parola è poi passata ad Antonio Artiaco che, dopo aver portato i saluti di Aldo Guida impossibilitato ad essere presente, ha descritto minuziosamente tutta l’attività tecnico-operativa di come procedere al restauro di affreschi antichi, evidenziando come il restauro debba essere considerato e svolto con un’operazione di ripristino dell’antica tessitura pittorica, giammai inventando brani pittorici che non esistono più.
E’ stata poi la volta di Luigi Fusco che ha messo in risalto il legame storico-culturale tra la chiesa di San Rufo e, quindi, l’intera zona di Casolla con la Capua longobarda, visto che tutti i santi presenti negli affreschi richiamano quel periodo storico capuano. Ha, altresì, ricordato come l’intera chiesa di San Rufo è ricca anche di altri affreschi risalenti al periodo medioevale.
Ha fatto seguito l’intervento di Giorgio Agnisola, che ha esordito dicendosi stupito di come a due passi dal capoluogo vi sia questa ricchezza di storia e cultura. Agnisola ha posto l’attenzione proprio su ciò: bisogna conoscere il proprio territorio, una volta conosciutolo occorre procedere a lavori di tutela e poi di rivitalizzazione, come egregiamente sta facendo l’ “Associazione San Rufo rinasce”. Bisogna partire con piccoli progetti e poi crescere gradualmente, ma soprattutto avere la forza di tenere il passo per poter trasmettere ai nostri figli ciò che i nostri genitori hanno lasciato a noi.
E’ poi intervenuta Carla Ferrucci in rappresentanza del Liceo Artistico di San Leucio, dicendosi soddisfatta del rapporto di collaborazione con l’ “Associazione San Rufo rinasce”, perché in tal modo gli studenti del Liceo, coordinati da diversi docenti, hanno avuto la concreta possibilità di esprimere al meglio le loro potenzialità artistiche.
Infine, hanno preso la parola i dirigenti scolastici Roberto Papa, dell’Istituto “Mattei”, ed Antonio Fusco, dell’Istituto d’Arte, dicendosi entusiasti di aver scoperto questi tesori nascosti.
La serata è stata conclusa dal concerto tenuto dal maestro Antonio Barchetta col coro dell’Associazione musicale “Aniello Barchetta”. Sono stati proposti brani musicali di autori locali, come il napoletano Charles Acton, ed alcune arie di Giuseppe Verdi.