Piedimonte Matese, vicenda Ospedale. Il Sindaco Di Lorenzo: “Mai stato declassato”

di Redazione

PIEDIMONTE MATESE – Di seguito la nota stampa del Sindaco di Piedimonte Matese, dott. Luigi Di Lorenzo.

Mi corre l’obbligo di ribadire alcuni concetti all’alba della riunione convocata con premesse inesatte. Il DM/70 è stato elaborato nel 2015 dall’allora Ministro Lorenzin, quando il Sindaco di Piedimonte Matese era un’altro. L’Ospedale di Piedimonte Matese non è mai stato sede di D.E.A. di 1° livello, per cui non è mai stato declassato!

L’Ospedale di Piedimonte Matese, a causa dell’identificazione dei Bacini d’Utenza datati 2015, a cui nessun Sindaco di allora si è opposto, non poteva e non potrà mai essere sede di Dipartimento d’emergenza e accettazione di 1° livello, a meno che non intervengano modifiche del DM/70.

La città di Sessa Aurunca (nonostante un Ospedale che non regge in confronto al nostro) è stata più “sveglia” e meglio rappresentata, e nessun Sindaco di allora si è voluto o potuto schierare contro nessuno.

Il DM/70 ha penalizzato le scelte della Regione Campania esplicitate nel dca 87 e costretto l’Ente regionale a modifiche riportate e subite nel dca 103. Il Decreto Ministeriale prevede un numero ristretto di Unità per gli Ospedali di Base, quale era e resta il nostro.

Nonostante ciò la Struttura Commissariale e la Regione hanno voluto tutelare la nostra Area interna assegnandogli, oltre quanto previsto dal Decreto Ministeriale, anche la Cardiologia con Unità di Terapia Intensiva, l’Oncologia, la Lungodegenza, l’Ostetricia, la Pediatria in HUB e la Pneumologia in area FAO Medicina. Dunque sei unità che non sarebbero previste in nessun Pronto Soccorso d’Italia.

L’unica cosa – questa sì che importane, tant’è che ho già inoltrato richiesta di deroga alla Regione Campania ed al Ministero da una settimana – che si può rilevare è la riduzione da UOC (Unità Operative Complesse) ad UOSD (Unità Operative Semplici a valenza Dipartimentale) della Chirurgia e dell’Ortopedia.

L’implementazione tecnologica già in atto e l’assegnazione dei fondi edilizi ex art. 20 testimoniano una volontà di crescita. Auspico, anzi sono sicuro, che i colleghi non vogliano strumentalizzare la cosa ma lottare per la causa che è obiettivamente perseguibile ed ottenibile, e mi riferisco alla deroga per le due Unità Operative Complesse.