Pillole di CUltura. La Mela Annurca: storia di un prodotto di eccellenza campana

La storia di un prodotto d’eccellenza campana:La Mela Annurca
La Mela Annurca nasce a Pozzuoli,precisamente nel lago d’Averno,denominata “La sede degli Inferi” da Plinio il Vecchio,nella sua opera “Naturalis Historia”.Plinio il Vecchio,la denomina “Mala Orcula” in quanto prodotta nel lago d’Averno. Questa varietà di frutta è nota da tempo,simbolo della Campania Felix,coltivata da millenni,al punto che è presente in alcuni dipinti romani di Pompei e negli scavi di Ercolano,in particolare nella Casa dei Cervi. Nel 1583,Gian Battista della Porta,nel suo “Pomarium”, nel descrivere le mele che producono a Pozzuoli,cita testualmente:”Le mele che da Varrone,Columella e Macrobio sono dette orbiculate,provenienti da Pozzuoli,ha la buccia rossa,da sembrare macchiata nel sangue, e sono dolci di sapore,volgarmente chiamate Orcole”.Nel 1876,il nome “Annurca”,compare nel Manuale di Arboricoltura di G. A. Pasquale. La mela annurca è coltivata nella sua terra d’origine cioè Pozzuoli,ma con passere degli anni,si è diffusa anche in Provincia Terra di Lavori,precisamente a Maddaloni e Aversa e nel Sannio a Villa Caudina-Telese-Taburno.La Mela Annurca ha virtù salutari:
1)Alto tasso di : B1,B2,PP e C
2)Minerali:potassio,ferro,fosforo e manganese
3)Ricca di fibre
Contiene dei polifenoli,che sono sostanze naturali che contrastano:
1)L’invecchiamento dei capelli
2)Lo sviluppo dei tumori
3)L’insorgenza di alcune malattie come l’arteriosclerosi e le malattie cardiovascolari
4)Riducono,l’invecchiamento cellulare e i processi infiammatori che sono alla base dello sviluppo dei tumori
La ricerca scientifica ha dimostrato anche che i polifenoli sono in grado di intervenire nelle prime fasi dello sviluppo del cancro,proteggendo le cellule dall’attacco diretto degli elementi cancerogeni. La “Melannurca Campana” IGP rappresenta l’80% circa della produzione campana di mele e il 5% circa di quella nazionale, per un valore complessivo stimato in oltre 40 milioni di euro e inoltre è molto richiesta anche fuori dall’Italia,per esempio in Austria,Germania e Olanda,per la produzione di sidro.